Gilda e Sara continuate così! 

Nuova visita di controllo per le due lettrici che abbiamo messo a dieta. Una per entrare nella 46, l'altra per ingrassare fino alla 42. Se ce la faranno, riceveranno in premio un favoloso abito di Laura Biagiotti. E, a giudicare dai primi risultati, il traguardo non è poi lontano...

di Giusy Cascio  - 03 Maggio 2007

Complice l'anticipo d'estate di questi giorni, siamo tutte già proiettate verso la prova bikini. Ma, anche se l'ago della bilancia ci incalza, ricordate che l'importante non è tanto perdere peso quanto ritrovare una taglia che unisce bellezza e salute. Ovvero, tra la 42 e la 46. Ne sono convinti la stilista Lavinia Biagiotti Cigna e il dottor Attilio Speciani, allergologo nutrizionista, che hanno lanciato con Donna Moderna l'iniziativa “Il giusto peso della moda”. A febbraio due lettrici hanno accettato di seguire per sei mesi una dieta speciale. Gilda Criscitelli per dimagrire e rientrare in una 46, Sara Nannetti per ingrassare e indossare una 42. Quando raggiungeranno il traguardo “taglia sana”, riceveranno in premio uno splendido abito firmato Laura Biagiotti.

A che punto sono? Alla prima visita di controllo, che vi avevamo raccontato a marzo sul numero 12 del nostro giornale, le ragazze sembravano un po' preoccupate. Ma oggi, al secondo appuntamento nello studio Speciani, appaiono più soddisfatte. «Ho stretto ancora i bottoni della giacca!» esclama Gilda, 34 anni, napoletana. «Io mi sento più attiva» racconta Sara, 33 anni, milanese. Bando alle impressioni, misuriamo i progressi: le nostre lettrici si sottopongono al DRIA test per la ricerca delle intolleranze alimentari. All'inizio entrambe erano risultate sensibili al lievito, ma ora passano l'esame a pieni voti. «Negativo» esultano le biologhe dell'équipe Leila De Lucchi e Simona Marighella. Non mangiare pane, pasta e biscotti per uno o due giorni alla settimana ha funzionato. Nonostante qualche strappo. «A Pasqua ho addentato la pastiera» ammette Gilda. «Io non resisto alle crêpes» confessa Sara.

Ecco il momento clou: la prova bilancia. Tocca a Sara, che ne prova una nuova, in grado di misurare le minime variazioni di massa grassa e massa magra. Il display dice un chilo e mezzo di muscoli e 300 grammi di peso in più, per un totale di 48,2. Ma la massa grassa è diminuita, mentre dovrebbe aumentare. «Modifichiamo la dieta» consiglia il dottor Luca Speciani. «Servono più proteine a colazione e uno spuntino nel tardo pomeriggio. E, proprio per assumere più proteine, ora Sara potrà mettere sulla pasta al sugo il parmigiano, che tanto le piace».

È il turno di Gilda, preoccupata perché le sembra di mangiare troppo. Invece ha perso altri otto etti, dopo i sette del mese scorso, arrivando a 76,5 chili. «Dottore, non è poco?» chiede. «Tutt'altro» la rassicura Luca Speciani. «Hai eliminato due chili di grasso puro!».

Non è solo merito della dieta, conta molto anche l'esercizio fisico. Gilda pedala sulla cyclette ogni sera, e la domenica corre per sette chilometri con il fidanzato. Sara fa passeggiate di un'ora, a ritmo sostenuto, tre volte alla settimana. La loro costanza verrà premiata? Lo sapremo al terzo controllo. Arrivederci al mese prossimo.

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