Grasse finte ma stressate vere 

La grande maggioranza delle italiane si vede troppo in carne. Ma è davvero così? No, in realtà è solo una nostra ossessione. Dalla quale però, con un po' di spirito, possiamo liberarci. Leggete come

di Sabrina Barbieri  - 13 Maggio 2005

Guardate bene le cinque lettrici nella foto. Sono delle rarità. Perché hanno avuto il coraggio di farsi fotografare per noi in mutande e reggiseno. Seminude come le tre ragazze che la casa di cosmetici Dove ha spogliato per la sua nuova campagna anti top model, che invita ad accettarci così come siamo. Dov'è l'eccezionalità dell'impresa? Vista l'ossessione generale per i chili di troppo, trovare una donna che accetti di mostrare le sue morbidezze in pubblico è difficile quanto portare il Papa al Festivalbar. I "no" di terrore fioccano come gli scandali in casa dei principi di Monaco.

Il sospetto che sarebbe stato arduo l'avevamo in partenza. La certezza, poi, ce l'avete data voi con le risposte al questionario del nostro Osservatorio sull'autostima. L'avete compilato in più di mille. Sia nelle tappe del tour che ci ha portato in giro per l'Italia con Dove a parlare di fiducia in se stesse. Sia sul sito internet di Donna Moderna. Ebbene, cosa dicono quelle risposte? Ci vediamo grasse. Anche quando portiamo una misera 42. Figuriamoci una 46! E faremmo di tutto per far sparire quegli inesistenti chili in più. Come se la nostra autostima passasse dalla bilancia. "Più l'ago si sposta indietro, più io mi sento una donna in gamba, sicura di me" ci hanno confessato molte di voi durante il nostro tour.

Un'ossessione incontrollabile, che colpisce tutte, poco importa che si chiamino Julia Roberts, professione star, o  Letizia Ortiz, futura regina, come testimoniano le immagini della

photogallery. Le prove? Basta analizzare i risultati del nostro questionario. Diciotto donne su cento non hanno mai indossato un abito attillato, convinte di stare male. Altre 39 hanno smesso di comprarne da quando, dicono, si sono arrotondate. E siamo al 57 per cento delle italiane fra i 15 e i 65 anni che dichiara di vedersi troppo in carne. Se dal guardaroba passiamo alla spiaggia, scopriamo che il 38 per cento non passeggia mai senza un pareo attorno alla vita. Il 10 non passeggia mai e stop. Non si alza proprio dal lettino: si vergogna. E a confessare l'imbarazzo nel mostrare cuscinetti, pancette e fiancotti sono soprattutto giovani che di cuscinetti, pancette e fiancotti al massimo hanno l'ombra (vi abbiamo viste con i nostri occhi, care signore e signorine). Mentre le oversize spesso non si coprono. Ce n'è abbastanza da augurarsi una psicoterapia obbligatoria e collettiva per grasse finte ma stressate vere.

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