Impara a camminare 

Passeggiare può trasformarsi in un allenamento vero e proprio. Che tonifica, riattiva la circolazione e fa bene anche all’umore. Ma non si tratta dei soliti due passi che fai distrattamente da casa all’ufficio. Bisogna conoscere i trucchi giusti e sapere come metterli in pratica. I risultati sono assicurati

di Maddalena Fossati  - 05 Aprile 2006

Una buona notizia: camminare è come andare in palestra, tonifica e snellisce. «È il movimento più naturale del mondo e, se praticato con le tecniche e i tempi giusti, attiva il battito cardiaco, tonifica i muscoli e aiuta a bruciare le calorie in eccesso» dice Fabio Giuliani, consulente sportivo del centro di benessere Tao a Limone sul Garda.

E poi il walking (il termine inglese che significa camminare) è adatto a tutte e si può fare ovunque: in città, al mare o in campagna. Cosa c’è da sapere? Le regole generali sulla tecnica e la respirazione. E quelle specifiche, che cambiano a seconda della superficie dove si cammina.

Mettiti dritta e fai oscillare le braccia lungo il corpo in modo da accompagnare il passo senza piegare i gomiti. Tieni le spalle rilassate e procedi con un’andatura naturale. «Bisogna far lavorare bene tutto il piede poggiando prima il tallone, poi la pianta e, per finire, la punta delle dita» spiega Dario Gattinoni, personal trainer e consulente tecnico del Festival del Fitness.

Inspira profondamente a pieni polmoni e soffia fuori l’aria ogni due o tre passi. Per controllare se stai respirando correttamente, prova a dire qualche parola mentre cammini. Se riesci a parlare senza andare in apnea, vuol dire che stai lavorando bene.

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