Ceretta no problem  

È il metodo migliore per ottenere una pelle liscia a lungo, ma per risultati duraturi richiede qualche piccolo accorgimento. Ecco i segreti per un risultato perfetto, svelati da una professionista.

di DonnaModerna.com consiglia  - 25 Maggio 2011
 
Tag: Lycia

Finalmente gonne e canotte sono ricomparse nei nostri guardaroba, ma la freschezza degli impalpabili abiti estivi esige una pelle perfetta, libera dai peli superflui. “La ceretta è senza dubbio il metodo migliore per eliminarli”, spiega Stefania Colombo del centro estetico Venere di Vimercate, “sia perché garantisce risultati duraturi, sia perché eliminando i peli alla radice fa sì che ricrescano più radi e sottili. Al contrario, il rasoio tende a rafforzare i peli, mentre l'epilatore non è sempre consigliabile, perché spesso i peli tendono a ricrescere sottopelle”.

Ma quali sono gli accorgimenti da mettere in pratica per ottenere un risultato perfetto? Un paio di giorni prima, è bene fare uno scrub massaggiando la pelle con un guanto di crine o con un prodotto specifico, in modo da liberarla dalle impurità e dalle cellule morte e da sollevare i peli più corti. “Bisogna evitare di fare lo scrub o il peeling il giorno stesso della depilazione”, ricorda Stefania, “perché è importante che il film idrolipidico della pelle sia integro al momento dello strappo. La pelle deve essere asciutta e pulita: l'applicazione di oli o creme renderebbe più difficile la presa della cera sul pelo e vanificherebbe il risultato”. E se fa molto caldo e la pelle tende a sudare? “In questo caso basta spargere un velo di talco sulla pelle per migliorare la presa della ceretta”, consiglia Stefania.

A caldo o a freddo? La scelta dipende dal nostro tipo di pelle e dalla nostra abilità. “La ceretta a caldo è il metodo fai da te più comune”, spiega Stefania, “è più semplice da usare rispetto a quella a freddo perché è più elastica e, con un po' di pratica, garantisce buoni risultati. È sconsigliata, però, in caso di problemi di capillari perché il calore potrebbe peggiorare la situazione. La ceretta a freddo, invece, è un po' più complicata da usare e richiede un po' di abilità nello strappo, che deve essere deciso e raso gamba per evitare che il pelo si spezzi. Per questa ragione la consiglio se la scelta cade sull'istituto, anche per la garanzia di igiene”.

Che si scelga la ceretta o le strisce depilatorie, comode perché si scaldano semplicemente tenendole tra le mani per qualche istante, vanno applicate partendo dall'alto e seguendo la direzione del pelo e poi strappate contropelo con un movimento rapido e deciso. Per evitare che compaiano segni, al momento dello strappo bisogna tenere la pelle in tensione con l'altra mano. Se rimangono piccoli resti di cera si possono eliminare rapidamente passando un batuffolo di cotone con una goccia di olio di mandorle.

Nelle ore successive alla ceretta la pelle è impegnata a ricostruire il suo film idrolipidico protettivo. “Per questo motivo bisogna evitare l'esposizione al sole o le lampade solari, ma anche i bagni in piscina e l'attività sportiva – cloro e sudore possono essere irritanti – e il contatto con saponi, detergenti e profumi alcolici o deodoranti”, ricorda l'estetista. “Via libera, invece, a una crema idratante lenitiva, che calma la pelle ed evita le irritazioni”.
Anche per depilare le zone più delicate del corpo (inguine, ascelle) e intervenire sui “baffetti” il metodo migliore è la ceretta, che indebolisce il pelo e lo dirada. In questo caso è particolarmente importante usare prodotti professionali delicatissimi. “Queste parti del corpo, infatti, sono ghiandolari, qui la pelle è delicata e sottile e interventi impropri possono creare danni”, spiega Stefania, “per qualsiasi dubbio è bene rivolgersi a un professionista che saprà consigliare al meglio”.

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