 |  | Dai 13 ai 20 anni Prima dei vent'anni sono il tormento di quasi tutti i ragazzi e le ragazze. Perché i brufoli sono uno dei segni tipici dell'adolescenza e dei cambiamenti che porta con sé. «Se le eruzioni sono isolate, con foruncoli sporadici, basta qualche attenzione in più per tenerle a bada» spiega la dermatologa Magda Belmontesi. «Se invece si tratta di acne vera e propria, sul viso compaiono non solo punti neri e brufoli, ma anche i segni scuri delle eruzioni appena passate. E, per farli sparire, ci vogliono cure specifiche».
Che cos'è l'acne? «L'acne è un'infiammazione dei follicoli pilosebacei, cioè delle minuscole ghiandole da cui nascono i peli e da cui viene prodotto il sebo, che serve a mantenere morbida la pelle» spiega la dermatologa. «A seconda della gravità, l'acne può interessare lo strato superficiale dell'epidermide, provocando punti neri e piccoli foruncoli, o quello più profondo, causando noduli e cisti».
Perchè viene? «Tutto comincia con la pubertà, quando inizia ad aumentare la quantità di ormoni in circolo, che portano il corpo a trasformarsi» spiega la dermatologa. «Si creano, così, squilibri che portano la pelle a essere più impura e, spesso, anche infiammata. È un fenomeno molto diffuso, che colpisce oltre la metà degli adolescenti».
Come agiscono gli ormoni? «Verso i 14, 15 anni, gli ormoni cosiddetti androgeni, come il testosterone, vengono prodotti in quantità elevate sia nei ragazzi che, in misura minore, nelle ragazze. Questa iper secrezione stimola le ghiandole sebacee, che aumentano di volume e, di conseguenza, incrementano la loro azione» dice l'esperta. «La pelle è più grassa e il sebo, mescolandosi ai germi presenti sulla superficie cutanea, forma una specie di tappo che ostruisce lo sbocco dei follicoli e li infiamma».
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