Più coccole meno brufoli 

Davanti allo specchio le adolescenti sono molto critiche con se
stesse. Si vedono piene di difetti e cercano di eliminarli
senza chiedere aiuto a nessuno. E non immaginano davvero
che, spesso, i problemi se li creano da sole. Trattando
male il viso e mangiando i cibi sbagliati. Ma il rimedio c'è

di Laura D'Orsi  - 09 Giugno 2006

Le adolescenti hanno il pallino della pelle perfetta. «Quasi tutte sono ossessionate da brufoli, cellulite e smagliature. Tanto che ogni minimo problema viene vissuto con grande disagio» racconta la dermatologa Riccarda Serri. «Eppure, spesso sono loro stesse a maltrattarsi la pelle. Non si struccano prima di andare a letto, usano cosmetici non adatti, mangiano male. Tutte abitudini sbagliate che lasciano inevitabilmente il segno». Ma a cui, per fortuna, si può rimediare con un po' di attenzioni in più. Scegliendo i prodotti giusti e usandoli insieme ai consigli di una persona esperta come, per esempio, il farmacista.

Pelle grassa

La cute oleosa è provocata dall’alterazione dell'attività delle ghiandole sebacee. Sotto lo stimolo di alcuni ormoni, che si scatenano con la pubertà, le ghiandole aumentano la loro secrezione in modo eccessivo, fino al punto che il sebo si deposita sulla pelle e dà il tipico aspetto lucido. «Spesso le ragazze che hanno la pelle grassa tentano istintivamente di ridurre l'eccesso di sebo lavandosi continuamente e utilizzando prodotti aggressivi» spiega Riccarda Serri. «Questo comportamento, però, è controproducente: la pelle reagisce con un fenomeno chiamato rebound, ossia produce ancora più sebo. Senza contare che usare detergenti troppo sgrassanti può irritare la pelle». Al contrario di quello che si pensa, infatti, l'epidermide grassa è molto sensibile. Per una pulizia corretta si può usare una schiuma detergente all'acido salicilico, che aiuta a regolare la produzione di sebo. Se il problema è molto accentuato, è consigliabile stendere una crema seboassorbente, per esempio con biossido di titanio, che assicura un effetto opacizzante per molte ore. E usare una crema da notte che asciuga la pelle dall'eccesso di sebo e ha anche un'azione antisettica.

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Trucca il viso anche se hai foruncoli e impurità. Il make up non fa male e, anzi, ti frena dal pasticciare i brufoli. Ricorda, però, di pulire bene spugnette e pennelli almeno una volta alla settimana, per eliminare i germi che possono infettare la pelle.

Foruncoli

Se compare qualche brufolo qui e lì, si può cercare di tenere la situazione sotto controllo con prodotti specifici, consigliati dal farmacista. «I gel o le lozioni antisettiche a base di benzoilperossido, per esempio, li asciugano più in fretta» dice la dottoressa Magda Belmontesi, dermatologa. «In ogni caso, bisogna evitare alcuni errori che possono peggiorare la situazione. Come torturare i foruncoli, strizzandoli o grattandoli». Occhio anche all'alimentazione. «Deve essere ricca di acidi grassi, contenuti nel pesce, e di vitamine A, C ed E presenti nella frutta e nella verdura» continua la dermatologa. «È un inutile sacrificio, invece, mangiare in bianco credendo di risolvere il problema. Insaccati, fritti e cioccolata si possono consumare con moderazione».

Pancetta

La moda delle magliette che scoprono l'ombelico e dei jeans a vita bassa va forte. Ma dalla cintura delle giovanissime spesso fanno capolino gli antiestetici rotoli di ciccia. «Non sempre è un problema di peso eccessivo, ma di una dieta sregolata» commenta la dottoressa Belmontesi. «Vanno ridotti i dolcetti, tipo le merendine, consumati fuori pasto perché sono ricchi di zuccheri raffinati molto calorici. E le bibite gassate, che in più gonfiano la pancia». Sì, invece, ad acqua, spremute, frutta e verdura di stagione, che aiutano anche a regolare l’intestino. Il problema pancetta infatti può dipendere dalla stipsi, dovuta proprio all'alimentazione scorretta.

Irritazioni

Non tutte le ragazzine hanno la pelle grassa. A volte il problema è l'opposto. «Chi ha problemi di pelle secca, come le giovanissime che hanno la tendenza ad avere la dermatite atopica, dovrebbe usare una crema idratante specifica due volte al giorno» raccomanda la dottoressa Serri. «I prodotti migliori sono quelli che hanno anche capacità lenitive a base, per esempio, di burro di karitè e di oli vegetali». Queste creme vanno applicate sempre, anche in caso di punti neri e acne lieve. Avere la pelle secca, infatti, non scongiura il rischio brufoli. Se il problema della cute ipersensibile riguarda anche il corpo, occorre fare molta attenzione ai detergenti. «L'ideale è un olio da bagno, privo di tensioattivi, ossia di quei componenti che producono schiuma e seccano la pelle» suggerisce Magda Belmontesi. Perfette anche le linee termali, che forniscono la giusta idratazione, e i prodotti senza nichel se le irritazioni sono causate da questo metallo.

Punti neri

Il motorino è l’amico numero uno delle ragazze. E il nemico numero uno della loro pelle. Perché, andando in giro per la città, l'aria che arriva in faccia secca le labbra e fa strizzare gli occhi. Ma, soprattutto, carica com'è di smog, ricopre la faccia di un velo di sporco e impurità di vario tipo. «Che diventano un problema perché le ragazzine non sempre si puliscono il viso. E, spesso, sono un po' pigre la sera, quando devono struccarsi» dice Magda Belmontesi. Così i pori si occludono e sulla pelle fioriscono i punti neri. Per prevenirli, la regola numero uno è quella di lavarsi bene. Al mattino si usano acqua tiepida e un detergente delicato. E la sera, per essere certi di togliere tutto lo sporco, prima si elimina il make up con una lozione o un gel struccante. Poi, ci si lava con un detergente. Per esempio, il sapone di Marsiglia da toeletta.

Smagliature

I cambiamenti ormonali, la statura che improvvisamente cambia. E la pelle si tira troppo, con il rischio di strapparsi. «Per questi motivi, le prime smagliature possono comparire già a 10, 11 anni» conferma Riccarda Serri. «A peggiorare la situazione, poi, intervengono gli aumenti di peso veloci e le diete drastiche. Tutti stress per la pelle, che si solca di strie violacee». Per limitare i danni e fare in modo che le smagliature possano regredire, è importante intervenire il prima possibile. Da una parte, usando ogni giorno creme che aumentino l'idratazione e l'elasticità della pelle. Dall'altra, seguendo un'alimentazione ricca di vitamina C (è in agrumi, kiwi o verdure come pomodori e peperoni) e proteine che la mantengono compatta.

Cellulite

Chiariamo subito: i buchetti che si formano quando si pizzicano glutei e cosce non sono cellulite, ma tessuto adiposo. «Non per niente li hanno anche i bebè. Il grasso, infatti, è costituito da cellule riunite in globuli che, premendo, fanno sembrare la pelle a buccia d’arancia» precisa la dottoressa Serri. Quindi, niente allarmismi. Il tessuto adiposo, però, può diventare cellulite in caso di eccesso di peso, sedentarietà, cattiva circolazione. Per prevenire il problema, oltre all'attività fisica e a una dieta che limiti il sale e i grassi, bisogna fare attenzione all’abbigliamento. Pantaloni aderenti, bustini, stivali stretti anche in estate e tacchi alti favoriscono il ristagno della circolazione.

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