Come scoprire se il profumo che indossi è quello giusto 

Scegliere la fragranza adatta è un po’ come cercare un fidanzato. C’è chi ha bisogno di rifletterci su e chi se ne innamora subito. E tu, credi ai colpi di fulmine in profumeria?

di Alessia Sironi
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Come scegliere il profumo giusto

Cercare la giusta fragranza è un po’ come scegliere un fidanzato. C’è chi ha bisogno di rifletterci su e chi se ne innamora subito. Chi al primo colpo trova quello 'per la vita', e chi invece deve provarne parecchi prima di trovare quello adatto.

Il profumo segue l'istinto


Non so se credi ai colpi di fulmine ma, certamente, la prima domanda che ti devi porre, quando si annusi una nuova fragranza, è questa: mi intriga oppure non è in grado di regalarmi alcuna emozione? Senza pensare ad altro, ma fidandoti del tuo istinto, devi essere in grado di capire se quello è l'uomo, ops, il profumo, che fa per te! Non lasciarti condizionare dal fatto di averlo sentito addosso alla tua amica o, ancor peggio, dal fatto che è la fragranza di moda in questo momento. Quindi, quando scegli un profumo, fallo senza pregiudizi, domandandoti solo se ti fa stare bene.

Famiglie olfattive dei profumi

C'è qualcosa che però devi sapere prima di poter scegliere la fragranza più adatta a te. Ogni profumo appartiene a una particolare famiglia olfattiva a seconda delle note odorose che prevalgono sulle altre e lo caratterizzano. E anche questo rivela qualcosa di te.

Un bouquet fiorito, quando è leggero, parla di una donna dolce e sensibile, che non ama farsi notare.

Le note agrumate esprimono invece vitalità e allegria e si addicono perfettamente ai tipi solari ed esuberanti.

I profumi legnosi che contengono, per esempio, cedro, vetiver, sandalo, raccontano che sei una donna sicura, pacata e un po’ introversa.

Mentre le essenze speziate, e ancora di più quelle orientali, esprimono sensualità, mistero e si accordano con una personalità passionale e sofisticata.

E infine le composizioni aromatiche, ad esempio a base di lavanda, rosmarino oppure timo, sono in grado di trasmettere freschezza e semplicità.

Non dimenticare che esistono anche le note cipriate che non son molto comuni ma che ispirano un forte senso di protezione, di calore, e allo stesso tempo di grande eleganza.

Fragranze: quale concentrazione scegliere

E poi ci sono le 'concentrazioni olfattive' che stabiliscono se un profumo può essere più o meno persistente. Iniziamo dalle più soft che interessano le acque profumate: contiengono una punta di essenza, zero o pochissimo alcool e per il resto acqua distillata. Un po' più intense sono l’eau fraîche e l’eau de cologne, quest’ultima dalla fragranza tipicamente agrumata. Un gradino sopra c’è l’eau de toilette: la sua fragranza si fa notare ma non è mai aggressiva e la persistenza non va oltre le tre-quattro ore. Infine puoi scegliere l’eau de parfum insistente e intenso contiene tra circa il 20 per cento di oli essenziali, alcol per l’80 per cento e pochissima acqua e riesce a mantenersi attivo fino a sei o addirittura ore. Esiste anche la quintessenza del profumo: l’extrait. Preziosissimo concentrato, va centellinato e usato in occasioni speciali perché è davvero molto intenso.

Prova il profumo al mattino
E ora veniamo al dunque: al momento in cui si indossa e si prova una determinata fragranza: testata sulle mouillettes (le classiche cartina utilizzate nelle profumerie) può piacere ma poi rivelarsi diversa sulla pelle. Anche perché molto dipende dal tipo di pelle, dal pH, e persino dalla fase ormonale in cui ci si trova.
Il momento migliore per provare una fragranza nuova è al mattino, quando i nostri sensi sono al massimo per poi osservare durante il giorno come cambia e l'effetto che ci fa.

Il test

Christine Nagel, un famoso “naso” francese, propone anche di dormirci su: se durante la notte, quando ti giri tra le lenzuola, l’aroma che si sprigiona ti fa stare bene, la scelta è azzeccata. Altri invece suggeriscono il test dell’armadio: se, aprendolo al mattino, la fragranza rimasta sugli abiti ci viene incontro e ci fa sorridere, il profumo è quello giusto.

Dove spruzzare il profumo

"Profumatevi dove volete essere baciate" diceva Coco Chanel. Ma dove si dovrebbe spruzzare il profumo? Sui 'pulse point', quei punti in cui la pelle è più calda perché il sangue circola in superficie, ossia polsi, nuca, décolleté, l’incavo delle ginocchia e dei gomiti e caviglie. Ma puoi anche posizionare qualche goccia sull’orlo interno della gonna visto che la fragranza tende a salire, sui revers di giacche e cappotti, oppure sui foulard. Se vuoi profumare la biancheria, anche quella intima, non spruzzare direttamente la fragranza sui capi ma impregna un foglio di carta assorbente e infilalo nel cassetto.

Il metodo nuvola

Per l’eau de toilette quattro spruzzi sono la quantità giusta, un paio in meno invece per l’eau de parfum perché più intenso. Per un effetto più soft, c’è il metodo-nuvola: due o tre vaporizzazioni nell’aria e poi attraversi lo spazio profumato. Infine ricordati che non è elegante applicare l’eau de toilette più volte al giorno: rischi di accentuare troppo la nota alcolica che diventa troppo 'invadente'.

E ora corri a scegliere il profumo più adatto a te!

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