Sara e Gilda ce l'hanno fatta! 

Ricordate il progetto "Il giusto peso della moda"? Con la dieta di Luca e Attilio Speciani le due lettrici di Donna Moderna hanno raggiunto l'obiettivo: una è ingrassata fino alla 42, l'altra è entrata in una 46. E in premio hanno ricevuto abiti da sogno firmati Laura Biagiotti

di Giusy Cascio  - 16 Agosto 2007

Complimenti a Sara e Gilda! Sì, perché le nostre lettrici che hanno partecipato al progetto "Il giusto peso della moda" finalmente vestono una taglia sana. E oggi le ritroviamo qui, nella boutique Laura Biagiotti di via Borgognona, a Roma, in attesa di poter indossare l'ambito premio che la stilista Lavinia Biagiotti Cigna ha ideato su misura per loro: uno splendido abito del valore di 2.500 euro.

Ma facciamo un passo indietro. A febbraio Sara e Gilda hanno accettato di seguire uno speciale programma alimentare, la Dieta Gift, messa a punto dagli specialisti allergologi e immunologi Attilio e Luca Speciani. Sara Nannetti, segretaria milanese di 33 anni, per ingrassare e raggiungere una 42. Gilda Criscitelli, maestra di San Giuseppe Vesuviano (Na), 34 anni, per dimagrire e rientrare in una 46.

Noi di Donna Moderna le abbiamo seguite passo dopo passo, dalla prima all'ultima visita di controllo, esultando nei momenti di gioia, sostenendole in quelli di sconforto. Adesso, dopo sei mesi di buona volontà e qualche piccola rinuncia, è arrivata l'ora di festeggiare.

In camerino c'è fermento. "Il cuore mi batte a mille" confessa Gilda. "Nelle ultime settimane non ho mangiato neanche un gelato, perché il vestito potesse starmi a pennello". Le fa eco Sara: "Per nulla al mondo avrei rinunciato al piacere di sentirmi femminile, con le curve al posto giusto".

L'atmosfera è magica, davanti allo specchio le ragazze appaiono molto soddisfatte. Il truccatore sta completando un make up fresco, leggero, che valorizza i lineamenti delicati del viso. " Mi sento coccolata come in un centro benessere" sospira Sara. "Immagino che sarà così anche il giorno del mio matrimonio" dice Gilda. Sentito bene? Matrimonio. Già, perché le buone notizie viaggiano in coppia.

La nostra Gilda ha due ottimi motivi per brindare. Primo: l'ago della bilancia, che non si decideva a scendere, nell'ultimo mese ha segnato ben sei chili in meno. "Merito della tenacia della mia paziente, che è riuscita a far riattivare il metabolismo" commenta il dottor Attilio Speciani. Ma c'è un secondo scoop da svelare: il fidanzato Gino le ha chiesto di sposarla. "Lui mi ha sempre incoraggiato a tenere duro. E l'anello di fidanzamento è arrivato, a sorpresa, a coronamento della dieta" racconta Gilda.

Sara non è da meno: "Anche a me questa iniziativa ha portato fortuna: ho trovato lavoro e ho ricominciato a fare sport. Ora sono in gran forma, la leptina è di nuovo in circolo" dice. Grazie al nutrizionista ha scoperto l'importanza di questo ormone. "Dà il segnale dell'appetito al cervello e solo quando funziona l'organismo sta bene" chiarisce Luca Speciani. "Sara è stata brava, ha messo su due chili di muscoli, mentre la massa grassa è arrivata al 20 per cento, l'ideale per la migliore aspettativa di vita possibile".

"Sto accarezzando l'idea di diventare una modella" confida Sara. Con la nuova acconciatura si piace ed è elettrizzata all'idea di portare un abito da favola. Il suo modello, non a caso, si chiama "Bambola". "È un completo con scollo all'americana in taffetas bianco su pantaloni palazzo in raso" spiega Lavinia Biagiotti Cigna, mentre l'aiuta a indossare il capo. "Il vestito le sta d'incanto. Sara è la prova vivente che portare una taglia armonica è più elegante di mostrarsi pelle e ossa" sottolinea la stilista.

A Gilda, intanto, manca solo l'ultimo tocco di phon per avere biondi ricci perfetti. Lavinia ha parole di affetto anche per lei. "Ecco l'altro mio gioiello, sono fiera di te!" esulta. "Guardatela, con il suo completo tunica-pantalone in maglia. Non è bellissima? Ha un décolleté da fare invidia. Via il cardigan, lasciamo scoperte le spalle abbronzate. Bisogna valorizzare i punti di forza, no?".

Lavinia Biagiotti Cigna è prodiga di suggerimenti: "Sara, tira indietro i capelli, non nascondere il viso! Gilda, sali sui tacchi che ti slanciano!". Consigli da amica. "Da alleata, come dev'essere la moda" sottolinea la stilista. "A me non piace l'espressione fashion victims, preferisco le fashion lovers. La moda è un piacere da amare, non un dovere. Il made in Italy può dare un esempio sano, insegnando alle donne come avere un rapporto equilibrato con il corpo. E aiutandole a sentirsi a proprio agio, con tessuti e accessori "furbi"".

Detto fatto. Le ragazze sono pronte a sfilare. Lavinia fa partire lo stereo con la musica ritmata, la stessa che dà la carica alle modelle in passerella. In posa sul divano bianco, le ragazze sorridono all'obiettivo del fotografo. "Mi sento come Gilda-Rita Hayworth, una vera vamp" dice una. "Io sono Sara-Sissi, la principessa" dice l'altra. "Ce l'abbiamo fatta!" urlano insieme.

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