Soluzioni antifreddo 

Quando la colonnina di mercurio scende, le attenzioni di bellezza devono salire. Qui trovi i rimedi facili per le zone più a rischio

di Stefania Colombo  - 01 Dicembre 2005

Se le mani sono ruvide

«Il freddo e il vento seccano le mani che, povere di ghiandole sebacee, subiscono anche l’azione disidratante di lavaggi frequenti e di saponi aggressivi» spiega Silvia Pinelli, dermatologa. «Di giorno, proteggetele con una crema idratante dotata di filtri Uv per prevenire l’invecchiamento e le macchie. E, anche se mettete i guanti, stendete prima un prodotto emolliente (palmi compresi). Di sera, invece, usate un cosmetico al burro di karité per lenire gli arrossamenti provocati dalle basse temperature. Se lo applicate con un massaggio, rilasserete anche i muscoli e le articolazioni delle dita».

Un consiglio in più
«Ogni mese fate un maniluvio alla paraffina calda in istituto: lascia la pelle di velluto e cancella subito le ruvidità» dice l’esperta.

Se i capelli sono secchi

Ruvidi al tatto, opachi, senza luce. E, spesso, con le punte spezzate. Così, i capelli reagiscono all’inverno. «Colpa del freddo che rallenta la microcircolazione e l’ossigenazione dei bulbi. Mentre i lavaggi frequenti e le asciugature frettolose fatte con il phon rovente disidratano le lunghezze» dice Luciano Colombo, hair stylist. «Dopo lo shampoo, che va risciacquato bene perché i residui di sapone seccano il fusto, fate sempre una maschera ristrutturante. Meglio se è a base di oli vegetali e sostanze nutrienti vitaminiche, come gli estratti di frutta, che rinforzano e ammorbidiscono i capelli senza appesantirli».

Due consigli in più
«Se usate il cappello, prima di indossarlo, massaggiate il cuoio capelluto con un fluido tonificante» dice l’esperto. «Eviterete che la cute “soffochi” a contatto con il pile o la lana. Da metà testa in poi, fino alle punte, stendete un siero antiumidità per non fare increspare le ciocche».

Se le labbra sono screpolate

«La bocca è vulnerabile agli sbalzi di temperatura perché ha poche ghiandole sebacee e, quindi, un film protettivo sottile. Che si inaridisce anche quando la inumidiamo con la saliva» spiega Barbara Petito, estetista. «Per prevenire le pellicine e le screpolature, fate uno scrub delicato una volta alla settimana e, a giorni alterni, una maschera nutriente specifica per le labbra.

Tre consigli in più
«Se ci sono taglietti e spaccature mettete una crema all’ossido di zinco arricchita con la calendula. Secondo: applicatela di sera perché lascia uno spesso strato bianco latte» dice l’estetista e infine «nei giorni di vento, sostituite il burrocacao con un fluido protettivo da massaggiare anche sul contorno»

Se il corpo è disidratato

Gli abiti proteggono il corpo dall’azione diretta del freddo ma la pelle, soprattutto quella delle gambe, diventa più secca e sensibile. E tira. Colpa anche del riscaldamento che, asciugando l’aria, impedisce all’epidermide di respirare bene. «Inoltre, le cellule morte, rallentando la loro caduta, rimangono più a lungo sul corpo e lo lasciano opaco e ruvido» spiega Silvia Pinelli, dermatologa. «Per non impoverirlo ulteriormente, lavatevi con un oliodoccia o aggiungete due cucchiai di farina di avena nella vasca: ha proprietà detergenti ed emollienti. Dopo, applicate sempre una crema nutriente. Meglio se senza profumo: l’alcol, infatti, ha un’azione disidratante».

Un consiglio in più
«Una volta alla settimana fate alle gambe una maschera rimineralizzante a base di acqua termale: ammorbidisce la pelle ed elimina le irritazioni dovute allo sfregamento continuo con i collant o i pantaloni» conclude la dermatologa.

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