Taglio e colore antietà 

Per ringiovanire con delicatezza (e senza spendere un patrimonio) c'è una soluzione semplice e sempre valida. Accorciare e schiarire i capelli. Così

di Roberta Marioni  - 01 Dicembre 2005

Le infiltrazioni di botulino, il laser che cancella le rughe o la crema miracolosa da 300 euro? Se state cercando la soluzione giusta per ringiovanire, provate semplicemente a cambiare testa. Con un nuovo taglio e il colore giusto potrete dimostrare anche dieci anni in meno.

Un parrucchiere nuovo

Prima domanda: affidarsi al solito parrucchiere o provarne uno nuovo? Meglio cambiare, perché quello di sempre vi conosce bene, sa che magari volete essere pettinate con il ciuffo un po’ spettinato e la riga a sinistra. Quindi, non riesce a “vedervi” diverse. Al massimo, vi proporrà una spuntatina sulla nuca per slanciare meglio il collo un po’ appesantito. No. Meglio andare da un hair stylist che non vi conosce. Intanto, perché si fermerà a parlare con voi, starà a sentire quello che gli chiedete, studiarà il vostro viso e vi farà tante domande per capire cosa vi aspettate davvero. «Che il chiaro ringiovanisca e lo scuro invecchi, è vero. Ma, prima di trasformarvi da bruna in bionda, un buon parrucchiere guarderà sempre il colore della vostra pelle per trovare la nuance giusta per voi» dice Luca Sportelli, hair stylist della Compagnia della Bellezza. «Certi biondi nordici che si vedono su pelli olivastre, infatti, hanno un effetto tutt’altro che antietà. Molto meglio dei colpi di luce, dei bei contrasti di due o tre toni in gradazione su una base naturale, o qualche mèches sottile che dia più luce ai capelli ma anche alla pelle».

Un bel colpo di forbici

Seconda domanda: tagliare o no? Tagliare, anche perché non si può cambiare mantenendo la solita testa. Sarebbe un po’ come mettere la giacca al rovescio e sperare che il modello sembri diverso. «Anche se non è sempre valida la regola che dice che a una certa età si devono accorciare i capelli, ci sono almeno due ragioni per farlo» continua l’esperta. «La prima è che con gli anni il nostro viso cede sempre un po’ fra guance e mandibole, e i capelli lunghi accentuano questa tendenza. La seconda è che a 45 o 50 anni non ci si veste più come a 30, le gonne hanno una lunghezza diversa da quella di prima e i pantaloni tutta un’altra ampiezza. Quindi le proporzioni cambiano e vanno rispettate anche per i capelli». Ma senza esagerare: per esempio, quel taglio da maschio che molte signore vorrebbero per non aver più la “schiavitù” della piega raramente sta bene. «Lo possono fare solo le donne magre che si truccano sempre con cura» dice Alessandro Lisi, hair stylist per L’Oréal. «Alle altre mette facilmente in evidenza certi particolari come le borse o il doppio mento che, avvicinandosi alla menopausa, sarebbe meglio sfumare con un po’ più di capelli intorno al viso». Oltre che accorciare le lunghezze, per dimostrare qualche anno in meno, potete anche provare la frangia. «Non solo perché è di moda e la porta anche la presentatrice Simona Ventura che i 40 anni li ha già raggiunti e non li dimostra affatto» conclude l’esperto «ma perché minimizza le rughe (quelle della fronte e del contorno occhi) e ringiovanisce perché è una soluzione sbarazzina.

Sì «A schiarire le sopracciglia di almeno un tono se vi fate bionde» dice Alessandro Lisi, hair stylist. «Danno un aspetto più giovane e naturale».

No «Alla testa sale e pepe» dice l’esperto. «Meglio nascondere i fili bianchi che si concentrano sulle tempie con un colore semipermanente».

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