Tradite dallo specchio 

Due trucchetti su quello che non devi mai fare nel bagno di un hotel. Guardarti nello specchio ingranditore e usare i docciaschiuma in omaggio. Qui ti spieghiamo perché

di Silvia Verratti  - 08 Marzo 2006

Due sono le cose che temo quando passo una notte in albergo. Lo specchio ingranditore e il docciaschiuma che trovo in bagno. Non è una strana mania: ho i miei buoni motivi. Cominciamo dallo specchio. Nel bagno dell’hotel è sempre in luce perfetta e, per truccarsi, è l’ideale. Perché ingrandisce quanto basta per fare la riga sottile con l’eye liner e per disegnare le labbra simmetriche. Ma, ahimè, anche per vedere difetti che, a occhio nudo, non avrei mai notato, come il punto nero sul naso o il brufolino sul mento. E, siccome sapere che ci sono rende indispensabile un intervento drastico e immediato, ecco il disastro.

Regolarmente, comincio con una strizzatina qui (ma leggera, così non si nota), un’altra là (anche questa leggerissima), e finisco con la faccia rossa, gonfia e impossibile da truccare. Ecco perché, appena arrivo nella camera d’albergo, controllo se c’è l’odioso specchio. Pronta a coprirlo con una salvietta, per impedirgli di esercitare il suo fascino malsano.

Per quanto riguarda il gel doccia, invece, ti sei mai chiesta cosa contiene? Io, purtroppo, l’ho domandato a chi li produce. Secondo questa persona, le aziende che li preparano acquistano quello che rimane nelle grosse vasche dove si fanno i docciaschiuma profumati di grandi marche. Poi li mescolano ed ecco fatto un gel come nuovo. «Ecco perché sono sempre verde scuro e con fragranze intense.

È un trucco per coprire i colori e gli aromi precedenti» sono state le sue indimenticabili parole. Forse scherzava. Ma, nel dubbio, sto attentissima a non usare i gel color bosco. E, se dimentico il mio, preferisco usare il sapone. Almeno è bianco.

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