Ciglia da gran sera 

A nastro o a ciuffetti, di pelliccia o di pizzo, assolutamente finte. Per avere uno sguardo seducente bisogna lasciarsi conquistare dall'oggetto del desiderio più richiesto del momento. Noi l'abbiamo fatto. Ora sappiamo come scegliere il tipo giusto, applicarlo, non rovinarlo. E ve lo raccontiamo

di Marta Bonini  - 20 Novembre 2009

C'è chi fa le extension, chi la permanente, chi, più semplicemente, le usa posticce. Non stiamo parlando di capelli. Ma di ciglia finte: il vero beauty-must di quest'inverno. Per averle lunghissime, setose, folte, da cerbiatta bisogna sottoporsi a una seduta dalla truccatrice. La nostra giornalista ha preso appuntamento al Tokyo Lash Bar di Shu Uemura (via Brera 2, Milano, tel. 02875371). E qui vi racconta passo per passo come è andata.

Quali scegliere

Appena entro, Cristina Angeli, make up artist per Shu Uemura, mi pone di fronte alla prima scelta: di ciglia finte ne esistono tre tipi, a nastro, a ciuffetti e a bruco. «Le prime sono ventaglietti lunghi come quelle vere. Possono essere molto scenografiche e adatte a un'occasione speciale» spiega. «Le seconde, che si possono applicare tra quelle naturali, sono molto portabili (ma non tanto facili da mettere!), le ultime, una sorta di lungo nastro da tagliare di volta in volta, sono le più professionali. Si usano spesso in teatro o al cinema perché hanno un effetto tipo extension e sono ben visibili da lontano». Davanti a me, sul tavolo illuminato, ci sono almeno 150 paia di ciglia finte, tutte diverse. Non mi faccio prendere dall'indecisione e, visto che è venerdì e ho un invito per la sera, punto il dito decisa su un paio un po' vistoso. Non quelle di pelliccia (sono decisamente troppo!) e nemmeno quelle con gli strass: le mie sono a nastro, lunghe, leggermente intrecciate, sui toni del viola.

Come si mettono

Dopo avermi tirato indietro i capelli e fatto accomodare su uno sgabello altissimo, Cristina inizia a truccarmi, mascara compreso: pensavo fosse l'ultimo passaggio, invece è la prima cosa da fare. A questo punto, la make up artist prende una delle due ciglia con l'apposito applicatore, una specie di pinzetta, e stende sul bordo la colla, che è bianca ma, una volta asciutta, diventa trasparente. Chiudo un occhio e, mentre Cristina appoggia le ciglia esattamente all'attaccatura di quelle vere, io cerco di tenere la palpebra il più ferma possibile. Quindi, con precisione millimetrica, fa aderire il posticcio spingendo bene con l'applicatore a partire dall'angolo interno. Dopo circa due minuti la colla è asciutta, posso aprire l'occhio e chiudere l'altro. In sette minuti sono pronta. Sbatto le palpebre (quanto pesano, però, queste ciglia finte) e mi guardo allo specchio: uno spettacolo! Per quelle a ciuffetti e a bruco i passaggi sono più o meno gli stessi. «Però, dopo essersi truccate, bisogna usare il piegaciglia e incollare i posticci dove nascono quelle naturali» precisa la truccatrice. «Di solito se ne applicano sei o sette ciuffetti e si possono anche sovrapporre».

Come si completa il maquillage

Per chi non si trucca mai, l'effetto ciglia finte è talmente immediato e spettacolare che sembra di non aver bisogno di altro: vorresti solo pavoneggiarti. Stavo già per correre fuori, quando la truccatrice mi ferma: manca ancora un passaggio. Torno sullo sgabello, socchiudo gli occhi, guardo in basso e lei mi stende un po' di eyeliner nero. «È fondamentale per nascondere la base» spiega.

Come si tolgono

Già in redazione mi fanno i complimenti, la serata è un successo. Ma arriva il momento di toglierle. Davanti allo specchio, prendo il bordo esterno e lo tiro verso quello interno. Lo strappo è un po' doloroso, ma si può resistere. Elimino la colla residua e metto le ciglia nella scatola apposita: devono stare in forma per essere riutilizzate.

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