Nell’universo della cipria, alla scoperta di tutti i suoi segreti

Credits: Corbis
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Una storia tutt'altro che polverosa

In principio, era una polvere di riso (o di fava o di farina). In seguito si è arricchita di talco (spesso profumato) e ossido di zinco (per proteggere la pelle). Oggi, le ciprie più nuove sono in silicio, con polveri micronizzate che scompaiono letteralmente sulla pelle.

Una bella evoluzione, certo, ma sostanzialmente la formula della cipria è quella di una volta, creata curiosamente dai farmacisti (e non truccatori, come ci si aspetterebbe).

Dimenticata da molte donne, amata da tante altre, la cipria è un vezzo, oltre che un trucco. Tutti i segreti della cipria, comprese le curiosità e le novità, svelate dalla make up artist Stefania Misserianni.

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In polvere o compatta, per quali tipi di pelle, come si usa...questo ed altro ancora in un viaggio affascinante nel più storico dei trucchi

Svolge due importanti funzioni: evita la formazione di zone lucide sul viso e fissa la tenuta del fondotinta e del correttore. È il gesto di bellezza indispensabile per avere una base perfetta per tutto il giorno.

Un museo dedicato solo alla cipria
Lo sapevate che la cipria, così com'è adesso, è stata inventata dagli Italiani nel XVI secolo? I quali l'hanno esportata aParigi, dove ha subito varie trasformazioni per rispondere alle esigenze dell'epoca. Pare che in origine fosse rossiccia o giallastra per dare sfumature dorate alle parrucche; solo verso il '700 divenne bianca per smorzare il pesante trucco rossiccio delle dame.

Ed è proprio a Firenze che si può ammirare il museo delle ciprie, una suggestiva stanza che espone una rara collezione di scrigni e scatolette, realizzati in materiali più o meno preziosi e decorati a mano, oppure incisi. Gli oltre 100 portacipria sono appartenuti alle fanciulle di tutto il mondo dal 1500 al secolo scorso, comprese nobildonne e principesse.
Il museo è in via dé Tornabuoni a Firenze presso Bar à parfum di Olfattorio.

Curiosità
A testimonianza che un gesto frivolo come quello di incipriarsi il naso fa parte della cultura dell'umanità, concorre tutta una tradizione farmaceutica. Fino all'800 la cipria era usata anche dagli uomini per spegnere la sensazione di bruciore dopo la barba.

Una selezione di ciprie (libere e compatte) a prezzo scontato.

La cipria amata da Catherine Deneuve
Creata nel 1881 dal farmacista omonimo parigino, la cipria LeClerc è rimasta intatta come allora. Nella sua formula e packaging.
È stato scritto che la cipria è un mistero sottile e volatile, straordinariamente capace di creare fascino e di nascondere con leggerezza impareggiabile piccole imperfezioni che non si vogliono rivelare.

In polvere o compatta?
La cipria in polvere si usa per un maggiore fissaggio del trucco, a differenza di quella compatta che deve essere usata per il mantenimento del trucco durante la giornata.

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