Tutto quello che devi sapere sul trucco permanente

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    GLI INCHIOSTRI ADATTI
    Per "disegnare" sul viso, gli inchiostri devono essere indicati per il tatuaggio estetico, cioè riassorbibili: c'è una bella differenza, quindi, rispetto a quelli che si usano per i tatuaggi decorativo e definitivi che si effettuano sulle altre zone del corpo.

    I pigmenti per trucco permanente non sono mai puri, altrimenti virerebbero al rosso. Non devono contenere ossido di ferro e ossido di cromo, e devono essere privi di conservanti e alcol. Gli ingredienti degli inchiostri devono essere infatti conformi alla Risoluzione sul Tatuaggio e Trucco Permanente del Consiglio d'Europa e devono rispettare tutte le norme relative alla composizione, alla scadenza e al lotto di produzione e conservazione.

    Prima di sottoporti al trattamento, è sempre una mossa saggia è quella di chiedere di osservare la confezione dell'inchiostro che sarà iniettato sul tuo viso.

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    Quanto dura

    La durata del trucco permanente è temporanea, anche se molto lunga: può variare dai due ai cinque anni, e la sua "longevità" è data dal ricambio cellulare, il cui ritmo cambia da persona a persona, e anche dal tipo di pelle, cioè grassa o secca.
    Sulle persone più giovani, che hanno un'esfoliazione fisiologicamente più rapida, il tatuaggio estetico ha una durata inferiore rispetto alle persone con qualche anno in più. Per mantenerlo vivido e definito, si suggerisce di effettuare un ritocco a cadenza annuale.

    Questo tipo di trucco si chiama "permanente" ma il termine non va confuso con "definitivo", la caratteristica cioè del tatuaggio decorativo che si fa sulla pelle. Il tatuaggio a fini estetici (per riempire sopracciglia rade, contorni labbra poco definiti o disegnare righe di eyeliner) sbiadisce gradualmente.

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    CERTIFICAZIONI DEL SALONE
    Prima di sottoporsi al trucco permanente occorre valutare i certificati conseguiti e il grado di formazione continua dell’operatore. Dal momento che questo settore è in rapida evoluzione il costante aggiornamento sulle tecniche e i materiali è un must. Per gli operatori che sono entrati da poco nel settore, è buona prassi chiedere quante ore di formazione hanno sostenuto. Un corso di due giorni non è sufficiente nel qualificare il tecnico a meno che non operi nel campo del tatuaggio cosmetico da diversi anni.

    È importante ricordare che il colore del tatuaggio estetico è altrettanto importante quanto la sua forma ed il suo corretto posizionamento. Un professionista qualificato ha studiato la teoria del colore e i sottotoni della pelle per una corretta preparazione del pigmento da impiantare. Le persone non qualificate non hanno le conoscenze necessarie per convertire il pigmento in un colore sulla pelle in grado di realizzare il risultato desiderato.

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    UN TRATTAMENTO IN TUTTA SICUREZZA

    Se eseguito con apparecchiatura adeguatamente sterile ed in un ambiente idoneo, il trucco permanente è sicuro dal punto di vista infettivologico.

    Il CDC (Center for Desease statunitense) una delle organizzazioni mondiali più accreditate nello studio e nella prevenzioni delle malattie infettive, ha dichiarato che i tatuaggi non hanno avuto incidenza nella diffusione e nella trasmissione della HIV e dell'epatite.

    Se i dispositivi impiegati sono sterili e se l’ambiente nel quale viene eseguito il trattamento non presenta contaminanti, il rischio di contrarre infezioni è decisamente basso remoto.
    La procedura di trucco permanente può dirsi sicuro se nel salone si verificano le seguenti condizioni:

    - uso di aghi e pigmenti sterili, in confezioni sigillate e monouso per ciascun cliente;
    - uso di camice e di guanti usa e getta per ciascun cliente;
    - copertura del lettino sul quale viene effettuato il tatuaggio con materiale usa e getta per ciascun cliente;
    - ambiente di lavoro pulito e privo di contaminanti.

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    COSA FARE PRIMA E DOPO

    Prima
    Idratare la pelle quotidianamente, riservando attenzioni speciali quali maschere e esfolianti meccanici. Non sottoporsi a lampade o alla luce diretta del sole per almeno 10-15 giorni prima di sottoporsi al tatuaggio estetico.

    Dopo
    Applicare prodotti decongestionanti che calmino la pelle, la idratino e la proteggano. Ideali sono le pomate a base di calendula, aloe vera, burro di karité e vitamina E.

    Divieto assoluto di esposizione al sole o a lettini abbronzanti UVA. Affinché il trucco aderisca perfettamente alla pelle, è bene per precauzione evitare sudorazione eccessive o esfoliazioni invasive. No quindi a creme a base di acidi e retinolo per almeno 10-15 giorni dopo la seduta di trucco permanente.

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    Meglio non farlo se...

    - sei incinta o stai allattando;
    - hai meno di18 anni;
    - sulla zona da trattare hai nei, cicatrici ipertrofiche o inestetismi la cui natura è da verificare col medico;
    - hai infezioni cutanee o dermatiti in corso;
    - soffri di diabete e assumi l'insulina;
    - sei in chemioterapia;
    - ti stai curando con terapie anticoagulanti;
    - sei un soggetto immunodepresso;
    - le tue labbra son state precedentemente riempite con materiale di riempimento permanente (ad esempio silicone): via libera invece se hai fatto ricorso ai filler all'acido ialuronico.

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A cominciare dagli altri nomi con cui viene definito: micropigmentazione, tatuaggio estetico e trucco semipermanente

Lo chiamano "trucco" ma in realtà è un tatuaggio a tutti gli effetti, anche se non dura per tutta la vita e mira (dovrebbe) a ridisegnare le zone del viso così come sono in natura, fatta eccezione della riga dell'eyeliner. Nel trucco permanente infatti non c'è spazio per la decorazione fantasiosa, come avviene per il tatuaggio sulle altre zone del corpo. Non a caso gli inchiostri utilizzati sono diversi e l'opera, per mantenere intatta la sua bellezza, richiede un ritocco annuale.

È destinato a chi ha la necessità di correggere sopracciglia rade o inesistenti e contorno labbra invisibile, ma anche a chi ha desiderio di essere sempre in ordine con una riga di matita che non si strucca mai.

Prima di sottoporsi ad un tatuaggio estetico, però, è bene informarsi su CHI effettuerà il lavoro e guardare il suo portfolio per valutare se i suoi lavori corrispondono ai propri gusti e alle proprie aspettative.

Cosa chiedere al tatuatore estetico, dunque?

- da quanto tempo si occupa di trucco permanente
- quanti trattamenti procedure ha eseguito
- quali tecniche di tatuaggio estetico usa
- esegue procedure avanzate come il camouflage

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