Tutto sulla depilazione con il laser 

Eliminare i peli superflui con un raggio di luce: sei tentata, ma non hai ancora osato informarti dal tuo dermatologo di fiducia. In 15 risposte chiariamo i tuoi dubbi

di Monica Caiti  - 10 Ottobre 2005

Dalla ceretta al rasoio, dall'epilatore elettrico alla crema, dalle strisce al sapone. Per togliere i peli le abbiamo provate un po' tutte. E, in realtà, questi metodi sono tutti molto efficaci. L'unico difetto è che danno risultati poco duraturi. La pelle resta morbida e levigata solo per pochi giorni o, al massimo, per qualche settimana. E con il laser? Per fare chiarezza sull'argomento, abbiamo rivolto 15 domande a Enrico Berné, chirurgo specializzato di laserterapia, responsabile del Centro Laser di Villa Cimarosa a Milano, e a Maurizio Bernoni, anestesista ed esperto di medicina estetica.

Come funziona?

«Il laser è un fascio di luce che penetra nei tessuti della pelle e, trasformandosi in energia termica, va a colpire il follicolo, cioè quella sottile parete che riveste la radice del pelo. Il follicolo, colpito dalla luce, gradualmente si atrofizza, cioè perde vitalità. E i peli smettono di crescere».

È davvero definitiva?

«Sì e no. Sicuramente non è definitiva da subito, cioè a partire dalle prime sedute. Tanto per cominciare, perché nei tessuti ci sono molti follicoli che, pur risultando inattivi al momento del trattamento, possono diventarlo subito dopo (in seguito, per esempio, a un cambiamento ormonale) e dare vita a nuovi peli. Il laser, inoltre, distrugge solo i peli che si trovano in fase di crescita (detta "anagen"), mentre non riesce a colpire quelli a riposo (in fase "telogen"). È, dunque, più corretto parlare di un diradamento progressivo, che porta a una scomparsa permanente dei peli nel 70, 80 per cento dei casi. In pratica, l'obiettivo si può considerare raggiunto se, dopo un anno, i peli non ricrescono più».

È un trattamento sicuro?

«Sì. L'epilazione con il laser è una tecnica collaudata da anni e priva di rischi».

È doloroso?

«No. Provoca solo un leggero fastidio, paragonabile alla puntura di un ago minuscolo, che si può attenuare con l'applicazione di una crema anestetica locale. Il fastidio è ovviamente maggiore sulle parti più delicate, come l'inguine e le ascelle».

In quanto tempo sono a posto?

«Per raggiungere un buon risultato sono necessarie dalle 6 alle 8 sedute, a distanza di almeno un mese una dall'altra. Se, dopo 8 trattamenti, il risultato non è soddisfacente, è meglio sospendere le sedute».

Funziona su tutto il corpo e su qualsiasi tipo di pelo?

«Sì. Si può trattare qualsiasi zona del corpo, anche le parti ricche di ghiandole. La profondità raggiunta dal laser non va oltre il follicolo e non comporta, quindi, nessun rischio. I risultati migliori si ottengono, comunque, su viso, gambe, inguine e dorso della schiena. La situazione ottimale? Peli neri su pelle chiara. Il motivo è che il laser colpisce il pigmento della melanina, quindi "vede" meglio i peli scuri. Con la peluria bionda, rossa o bianca è molto più difficile. Proprio per questo, prima di iniziare il trattamento, il medico fa una visita preliminare. E, nei casi dubbi, fa un test su un'area ristretta e verifica il diradamento a distanza di 4, 6 settimane».

Si può fare anche sul viso?

«Sì, su qualunque zona del viso, comprese le sopracciglia e i baffetti».

Quando è meglio cominciare?

«Le stagioni più indicate per sottoporsi a un ciclo di trattamenti sono l'autunno e l'inverno».

Tra una seduta e l'altra posso prendere il sole?

«No. Sulla pelle abbronzata il laser può provocare delle macchie chiare. È meglio, quindi, evitare l'esposizione al sole durante tutto il trattamento e per il mese successivo».

Lascia dei segni?

«Non lascia macchie, cicatrici né bruciature. Rimane solo un lieve arrossamento e un leggero prurito. Tutti inconvenienti che scompaiono nel giro di qualche ora, anche grazie a una crema lenitiva applicata dopo ogni seduta».

Può eseguirla solo il medico?

«Sì, perché solo uno specialista sa utilizzare in modo appropriato i laser per l'epilazione. Inoltre, possiede le conoscenze adeguate per fronteggiare eventuali reazioni cutanee. E sa valutare se la presenza della peluria è dovuta a problemi fisiologici (squilibri ormoniali o disfunzioni della tiroide) che è possibile curare a livello medico, anziché con un trattamento estetico».

Va bene per tutte le donne?

«Sì. Fanno eccezione solo le future mamme, che dovrebbero rimandarla alla fine dell'allattamento. Durante la gravidanza e subito dopo, la pelle è più reattiva e si irrita con facilità».

Si può fare a tutte le età?

«Sì. A meno che non ci si trovi in una fase di grandi cambiamenti ormonali come l'adolescenza e la menopausa».

Quando i peli crescono all'interno

o vicino a un neo si

possono eliminare con il laser?

«In questi casi, è meglio asportare prima il neo (con il laser o con la chirurgia) e, solo in un secondo momento, procedere all'epilazione. Il fascio di luce emesso da queste apparecchiature potrebbe stimolare l'ulteriore produzione di melanina e provocare una degenerazione dei tessuti. Insomma, con i nei è meglio avere il massimo della prudenza».

Quanto costa?

«Il prezzo di una seduta "standard" di circa un'ora varia dai 250 ai 400 euro. Ma, in realtà, il trattamento può durare anche solo pochi minuti: dipende dalla sensibilità individuale, dalla quantità di peli e dall'ampiezza della zona da trattare».

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