Una buona crema anticellulite 

Partite col piede giusto. Ovvero: guardatevi allo specchio, ma senza esagerare nell'autocritica. L'unica cosa di cui avete bisogno adesso è l'autodiagnosi

di Roberta Marioni  - 02 Maggio 2006

con la consulenza del dottor Antonino Di Pietro, dermatologo

Uno: lo scrub

Se la notate solo quando pizzicate la pelle, la vostra cellulite è più che altro un misto di cellule morte e adipe superficiali. Che se ne va se vi impegnate a fare tutti i giorni uno scrub sotto la doccia con un guanto ruvido e una delle creme granulose in commercio.

Due: il medico

Se invece vi sembra che sia profonda (perché sentite dei pallini appena sotto la pelle), forse avete problemi di circolazione, di ritenzione idrica od ormonali. In questo caso occorre andare dal medico. E nemmeno la migliore crema anticellulite può farcela da sola.

Tre: il peso

La cellulite è grasso localizzato, che col tempo è diventato fibroso perché il  microcircolo sanguigno non funziona. Se cala il peso, cala anche la buccia d’arancia. Chi è già magra, deve invece puntare sui massaggi e sullo sport per migliorare la circolazione.

Quattro: la crema

E i prodotti? Ci vogliono, anzi l’ideale è usarne due, una crema da frizionare di giorno e una “a rilascio graduale” da mettere prima di andare a letto. Secondo gli ultimi studi, è di notte che i grassi sotto cute si sciolgono meglio. È proprio allora che serve la crema: il tipo migliore per la notte è a base di caffeina.

Cinque: la lipo

Se avete pensato alla lipoaspirazione perché molti dicono che è “la strada rapida” per tornare in linea, pensate prima bene al significato del termine: lipoaspirazione vuol dire aspirazione in profondità dell’adipe. Mentre la cellulite non è vero adipe, ma grasso fibroso che sta più in superficie, appena sopra il derma. Se avete addosso più cellulite che grasso, fatevi spiegare bene dal chirurgo se, e quanta, ne verrà via con quell’operazione. Altrimenti, potreste rimanere deluse.

Sei: l’elettroforesi ecc...

Elettroforesi, ultrasuoni, laserterapia, mesoterapia, carbossiterapia? Al dermatologo che vi visiterà tocca la scelta di ciò che vi serve: se gli aghi che iniettano in profondità sostanze che spezzano la cellulite dura o se raggi che la facciano diminuire. Il nostro consiglio è solo quello di affidarvi a un centro importante che proponga tutti questi trattamenti, e non solo quell’uno o due in dotazione.

Sette: i miracoli

La cellulite è un osso duro. Una crema la fa diminuire ma non la manda via del tutto, i massaggi e gli ultrasuoni neppure. Il nemico si annienta prendendolo da tutti i lati: estetico, medico e dietologico. Non credete a chi vi parla di miracoli. E consolatevi. Perché è un guaio che prende solo in età fertile, dai 20 ai 50 anni. Dopo, quella che c’è resta, ma di nuova non ne spunta, grazie al calo degli estrogeni».

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