Le unghie hanno davvero bisogno di respirare?

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L'unghia è un tessuto vivo o morto? Ha bisogno di respirare per vivere o si tratta dell'ennesima leggenda metropolitana? Scopri i segreti che si celano dietro il benessere di mani e piedi

Gli smalti semipermanenti sono in grado di regalare all’unghia un aspetto curato e all’ultimo grido. Se, però, l’unghia ci guadagna dal punto di vista estetico, dal punto di vista del benessere ungueale non ne beneficia altrettanto: gli ingredienti dei cosmetici semipermanenti, infatti, sono tutt’altro che salutari, perché "interferiscono con le lamine ungueali mandandole in sofferenza". A dirlo naturalmente sono esperti dermatologi che si preoccupano costantemente del benessere delle nostre unghie, e quindi di mani e piedi.

La teoria delle unghie vive

Ma se da una parte si segue la teoria delle 'unghie vive' - l’unghia infatti sarebbe tessuto vivo esattamente come la pelle, formato da molti strati e cioè le lamine ungueali appunto, vascolarizzato e, come tutti i tessuti, bisognoso di respirare per vivere - dall'altra ci sono moltissimi nail master che invece obiettano il fatto che le unghie possano in qual modo respirare.

Posizioni discordanti

Ma cerchiamo di capire meglio le due posizioni così da poter prendere decisioni in tutta serenità. I dermatologi sostengono che gel e smalti permanenti non andrebbero utilizzati con costanza. E andrebbe lasciato alle unghie il tempo necessario per limitare al minimo gli effetti collaterali e permettere alle unghie stesse di riprendersi.

Occhio alla fresatura

I danni procurati alle unghie dall’utilizzo di gel e smalti permanenti non derivano tanto dal fatto che questi prodotti impediscono all’unghia di riposare tra un'applicazione e l'altra, quanto dal fatto che, siccome le nuove resine sono molto aderenti all’unghia, devono essere rimosse con solventi particolarmente aggressivi e grattate con troppa forza. Addirittura, in molti casi, l'unica soluzione è quella di procedere con la fresatura dell'unghia, che consiste nella rimozione dei primi strati dell’unghia stessa.

Il pericolo è la limatura

Il pericolo quindi non è legato tanto alla stesura dello smalto semipermanente quanto alla limatura della lamina ungueale utilizzata per rimuovere il silicone o altro materiale. Naturalmente i migliori dermatologi sono concordi nel sottolineare come questa abrasione (seppur leggera) sia ad alto rischio perché l’unghia si indebolisce creando delle fissurazioni sulla superficie ungueale ad alto rischio di infezione micotica.

Tra medicina ed estetica: la soluzione

Ma tra la visione medica e quella estetica possiamo comunque trovare un buon compromesso: intanto prendendoci estremamente cura delle nostre unghie quotidianamente con una corretta pulizia: basta immergere le dita in acqua tiepida, utilizzare un sapone delicato e strofinare delicatamente con l’aiuto di uno spazzolino dalle setole morbide per rimuovere lo sporco accumulato.

In secondo luogo regalando alcune pause di relax alle nostre unghie durante l'anno, evitando di tenerle ricoperte da smalti o gel per 365 giorni di fiila. E infine facendole respirare per tre giorni ogni 15 lasciandole libere da qualsiasi tipo di copertura e coccolandole con acqua tiepida, olio d'oliva, di cocco oppure di mandorle dolci e un generoso strato di crema nutriente.

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