10 domande sullo smalto semipermanente

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    Credits: Corbis

    Fa male alle unghie?

    No, a patto di farlo meno di 1 volta al mese, raccomandano i dermatologi. E per evitare rischi di danneggiamento della lamina ungueale è bene rivolgersi a un centro estetico o alle recenti Nail spa, specializzate nella cura di mani e piedi.

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    Credits: Olycom

    L'unghia va necessariamente limata?

    No, la limatura dell'unghia va fatta solo sul bordo e non sopra, dove c'è la lamina ungueale vera e propria: quella è una tecnica per l'applicazione del gel. Per far sì che lo smalto aderisca bene, prima di procedere, è molto importante che le unghie siano ben pulite e lisce. A tal fine si usano prodotti appositi che funzionano come dei peeling.

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    Credits: Corbis

    Lo smalto semipermanente si può fare su unghie fragili?

    Sì, a patto che non siano troppo danneggiate, cioè molli e spezzate. Ricorda che lo smalto semipermanente non ricostruisce l'unghia rotta: quella è una prerogativa del gel.

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    Credits: Olycom

    Come scegliere tra smalto semipermanente e gel?

    Considerando che la scelta tra l’uno e l’altro dipende dalle esigenze personali, bisogna tener presente che, benché il costo di un’applicazione di smalto semipermanente sia circa la metà di una ricostruzione in gel, aumenta però la frequenza di applicazione, per cui mensilmente si ha pressapoco la stessa spesa.

    Va considerato inoltre che lo smalto semipermanente è solo una copertura estetica che però non offre alcuna particolare resistenza all’unghia naturale, mentre la ricostruzione con gel UV fornisce la possibilità di allungamenti, grazie alla maggiore durezza del prodotto.

    Ma va anche tenuto presente che la rimozione del gel UV è più aggressiva e lascia l’unghia naturale “graffiata” ed indebolita, mentre quella dello smalto semipermanente è veloce e facile, senza il rischio di apportare alcun trauma.

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    Credits: Corbis

    Come si rimuove lo smalto semipermanente

    La sua rimozione, poi, è semplicissima in quanto non richiede la limatura fino allo strato ungueale, così come non richiede l’uso della fresa per eliminarlo, ma basta soltanto un’immersione delle unghie per 5 minuti in un solvente specifico, chiamato remover, che lo scioglie senza apportare traumi o aggressioni da limature e permettendo di sollevare il semipermanente come fosse una pellicola sull’unghia.

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    Credits: Olycom

    Che cosa contiene lo smalto semipermanente?

    I nomi sono difficili da ricordare, ma è il caso di iniziare a memorizzarli. Si tratta dell’idrochinone e dell’idrochinone monometiletere, due sostanze note per il loro potere sbiancante. Entrambe sono sostanze critiche (rientrano nella lista europea delle sostanze pericolose): bisogna evitare il contatto con la pelle e, dunque, sono vietate dalla Commissione europea nei semplici prodotti cosmetici proprio per la scarsa sicurezza nell'impiego.    

    Queste sostanze sono comunque ammesse con limiti precisi nei kit per unghie destinati ai professionisti, ovvero tutti quei prodotti utilizzati dalle estetiste per effettuare ricostruzioni in acrilico, in gel o per la stesura di smalto permanente.

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    Credits: Olycom

    Cura l'unghia?

    Sì, perché lo smalto semipermanente è caratterizzato da un ricompattatore della cheratina dell'unghia, in modo che maggiore è l'utilizzo che si fa del prodotto maggiore è il rafforzamento dell'unghia, al contrario di quanto si pensa.

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    Credits: Corbis

    Lo smalto semipermanente può dare allergia?

    Sì, prima di procedere con l'applicazione, informati su tutti gli ingredienti che sono contenuti al suo interno in modo da non incorrere in fastidiosi sfoghi allergici. Quello che possiamo dirti è che tra le sostanze contenute non vi è traccia di nickel, ma meglio essere prudenti e informarsi in anticipo per evitare brutte sorprese.

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    Credits: Olycom

    Resiste all'acqua?

    Certo! Anche se fai mestieri che prevedono che le mani siano sempre a contatto con l'acqua, lo smalto semipermanente non si sbecca né si ammorbidisce. Non solo: non teme nemmeno l'acetone. Se sull'unghia smaltata da un semipermanente si passa un batuffolo imbibito di un comune solvente per smalti, stai sicura che non si scioglie.

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    Credits: Mondadori Photo

    Quali sono i consigli per una perfetta manicure?

    - Evita di eseguire su te stessa tecniche per le quali è necessario l’intervento di professionisti;

    - Non rivolgerti a personale improvvisato in contesti non professionali, come quelli abusivi e casalinghi;

    - Il settore “nail” attira soprattutto un pubblico giovane, per cui maggiore attenzione deve essere rivolta dai genitori di adolescenti e ragazze;

    - L’applicazione di questo tipo di prodotti non dovrebbe rappresentare una routine di bellezza, date tutte le controindicazioni (unghie indebolite, allergia, esposizione raggi UV);

    - Se sei un soggetto tendenzialmente allergico presta maggiore attenzione;

    - Meglio evitare gli acquisti facili su internet, anche nei riguardi dei lampade UV: rivolgiti a un’estetista o a un’onicotecnica fidata.

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Lo smalto semipermanente è un'ottima soluzione per mani sempre in ordine e per non trascurare la manicure neppure durante le vacanze. Ma come si applica? E quali sono i rischi? Ecco tutto quello che c'è da sapere

Lo smalto semipermanente è un prodotto fotoindurente che, applicato sulle unghie come uno smalto tradizionale, assicura un aspetto curato e perfetto per almeno due settimane, aumentando, in modo impercettibile all’occhio, lo spessore delle unghie rendendole più resistenti e belle da vedere.

La peculiarità dello smalto semipermanente è la sua facilissima applicazione e la velocità con cui lo si rimuove, ma di contro, risulta meno indurente rispetto al gel, va rimosso con una frequenza maggiore e, benché esteticamente sia all’altezza di una ricostruzione gel, non offre la sua stessa resistenza e durata.

Solitamente la durata media di uno smalto semipermanente è di 3-4 settimane, passato questo tempo potrebbe scheggiarsi ma verrà sicuramente la voglia di cambiarlo a causa della ricrescita dell'unghia.

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