Aromacology: gli effetti dei profumi su mente e corpo 

Joyce, lo scrittore irlandese noto per la teoria delle "Epifanie" ebbe un'intuizione grandissima, se più di 100 anni dopo gli odori e ciò che suscitano nella mente sono diventati oggetto di studio, codificati in una disciplina apposita: l'aromacology

di Alessandra Montelli  - 26 Ottobre 2011

Nei primi del Novecento, l'"impatto" improvviso di un odore presso l'olfatto di James Joyce ne ispirò la celebre teorie delle "Epiphany": un odore è capace di ricordarmi situazioni che avevo dimenticato; è capace di rivelarmi intuizioni che finora non avevo colto; un odore è capace di farmi stare bene (o male).

Oggi l'intuizione dello scrittore irlandese è diventata oggetto di studio.

L'aromacology è la disciplina infatti che studia gli effetti che gli odori e i profumi hanno sul comportamento e l'umore degli umani, e tramite l'uso di olii essenziali stimola le vie neuronali del cervello, in particolare il sistema limbico (che comprende alcune regioni del cervello, tra cui l'ippocampo, l'amigdala, i nuclei talamici anteriori e la corteccia limbica, che coordinano le percezioni sensoriali con le reazioni corporee e le necessità viscerali e che sono il luogo di origine delle emozioni) e sollecita sensazioni ed emozioni, in particolare il senso di rilassatezza, l'attenzione, la sensualità, la felicità, il senso di completezza.
L'aromacology muove dall'assunto secondo il quale, visto che gli stimoli trasmessi al sistema limbico non possono essere bloccati coscientemente, gli stimoli olfattivi possono influenzare le emozioni. Alcuni studi hanno dimostrato che ci sono parti del cervello che possono essere influenzate, positivamente o negativamente, dagli odori - è stato provato ad esempio che il gelsomino aiuta a stimolare le capacità di risoluzione dei problemi e ad incrementare l'interesse e la motivazione mentre menta piperita, bergamotto, sandalo e lavanda sono risultati efficaci nell'aumentare la motivazione.

Odori piacevoli hanno mostrato di migliorare la produttività ed incrementare la performance fisica con gli atleti che impegnati in stanze profumate con menta o limone, correvano più velocemente, facevano più flessioni e si riprendevano più velocemente a seguito di un allenamento intenso.

Sul fronte del benessere più salutistico, alcuni studi hanno svelato che il profumo di olio di noce moscata, estratto di mais, l'olio di neroli e l'olio di valeriana, aiutano a ridurre lo stress e a ridurre i problemi di pressione legati allo stress.

Il gelsomino è invece usato per favorire il sonno mentre il profumo di vaniglia è utile per chi deve combattere il desiderio di dolci dopo i pasti.


Tra le case cosmetiche, Shiseido ha una linea per la pelle che si chiama The Skincare che usa l'aromacology.
L'Occitane invece utilizza i principi dell'aromacology per le sue linee di profumi che evocano una storia da raccontare, e che desiderano produrre un particolare effetto (benefico, naturalmente) sulla mente.

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