Come eliminare le cicatrici dell'acne 

Il modo più efficace è la medicina estetica non invasiva: poche sedute ma "intensive" e puoi dire addio ai buchi dell'acne in modo definitivo. Ne parliamo con la dermatologa

di Alessandra Montelli
 

Nei casi più gravi somigliano a piccoli crateri che ricordano il paesaggio lunare, composto di depressioni e avallamenti. Le cicatrici da acne hanno infatti la precisa caratteristica di essere dei veri e propri "buchi" nella pelle, la cui profondità varia dalla severità della patologia dermatologica di cui si è sofferto in passato o si soffre ancora.

«A volte le vecchie cicatrici coesistono insieme all'acne vivo, quello cioè che si manifesta con brufoli - spiega la dottoressa Maria Rosa Gaviglio, medico estetico e specialista in dermatologia - e vanno distinti dai segni rossi che restano quando il brufolo è stato curato in modo transitorio oppure quando l'acne non è così grave: il rossore indica che c'è ancora un'infiammazione in corso (e quindi non è un esito cicatriziale), e che a poco si schiarirà».

Quando compaiono

Durante o dopo le forme di acne più severe, cioè quelle caratterizzate da cisti e papule che arrivano sino al derma. I "semplici" brufoli dell'adolescenza che compaiono al livello superficiale (cioè dell'epidermide) non esitano in cicatrici profonde, cioè quelle che conferiscono al viso un aspetto bucherellato. Non a caso in passato si accostava il volto deturpato dall'acne alle "marchiature" del vaiolo (in fondo, è come se la pelle subisse una marchiatura).

Cicatrici da acne: cosa fare per attenuarle

Tre le soluzioni suggerite dalla dottoressa che variano in base alla gravità del caso: «Se gli esiti cicatriziali sono lievi, cioè caratterizzati da "buchi" poco profondi, la prima strada è quella di effettuare dei peeling medicali a base di acido glicolico o tretinoina: esfoliano la pelle levigandola non poco. In questo modo ne riducono l'aspetto bitorzoluto». Per essere efficaci, le concentrazioni degli acidi devono essere superiori al 40%, la cui applicazione sul viso è autorizzata per legge solo al medico.
I peeling chimici che si effettuano dall'estetista sono infatti più leggeri, e per questo motivo comportano risultati meno soddisfacenti. Va specificato tuttavia che sono più tollerati dall'epidermide, ecco perché i peeling concentrati devono essere seguiti solo in presenza di personale laureato in medicina, che sappia gestire eventuali complicazioni (rossori, pruriti, fastidi, reazioni varie ecc.) e sappia anche dosare i tempi giusti di permanenza sul viso.

Se le lesioni sono più profonde e larghe, si può ricorrere a sedute di radiofrequenza che stimolano l'attività dei fibroblasti, le cellule che producono collagene, la sostanza che rende più elastica la pelle. «Questa tecnica serve ad assottigliare la pelle ispessita dall'acne e nello stesso tempo a ridurre la profondità della cicatrice».  

Se invece le cicatrici somigliano a quel che resta del già nominato vaiolo (una malattia esantematica debellata ndr), la soluzione migliore è quella del laser frazionato: «è un trattamento di medicina estetica non invasivo che abrade il primo strato della pelle, eliminando così i tipici avallamenti dell'acne».

Quante sedute
Per tutti i trattamenti le sedute variano in base alla profondità delle cicatrici: è l'occhio clinico del medico a stabilire il numero giusto che ha più probabilità di successo. In genere sono necessarie dalle 3 alle 5 sedute per ridurre o attenuare le cicatrici da acne.

Quali risultati
La pelle migliora in una percentuale che varia dal 50 all'80%. «Le cicatrici non vengono eliminate al 100% perché sono dei segni permanenti che l'acne purtroppo lascia sulla pelle, ma vengono notevolmente attenuate migliorando in modo visibile l'aspetto complessivo della pelle». I trattamenti di medicina estetica levigano la pelle e in in un certo senso "riempiono" quegli antiestetici buchi acneici.

La medicina estetica post-acne risponde meglio sugli uomini o sulle donne?

«In genere sulle donne, perché la pelle maschile e più spessa e si rigenera meno facilmente».

A proposito di riempimenti...

Funzionano i filler all'acido ialuronico? «Sì, ma solo se le cicatrici sono 2 o 3 da riempire, però poi bisogna ricordarsi di ripetere le iniezioni ogni 6-8 mesi».

Cosa fare durante i trattamenti?
Proteggere la pelle dal sole, idratarla molto con creme dalla texture tollerata dal tipo di pelle.

Cosa non fare invece?
In genere tutti i rimedi naturali casalinghi a base di limone, aceto, bicarbonato: non solo sono inefficaci sulle cicatrici da acne ma possono addirittura stressare una pelle già abbastanza maltrattata da una pelle che ha sofferto».

Infine, stop ai sensi di colpa!
Spesso si teme di essersi rovinati la pelle a furia di toccare, spremere e schiacciare i brufoli, ma in realtà le vere cicatrici da acne residuano in buchi più o meno profondi a prescindere dal maltrattamento autoinflitto dalle proprie mani. Mai più colpevolizzare chi è già abbastanza stressato da un viso già "provato", dunque. Fortuna che può tornare in forma e liscio (quasi) come prima.

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