Cosmesi naturale: facciamo chiarezza

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Che differenza c'è tra naturale, eco-bio, biologico e vegetale? Ne parliamo con l'esperta

Sebbene negli ultimi anni consumatori siano molto più attenti agli acquisti beauty, sulla cosmesi naturale regna ancora un po’ di confusione. Il motivo è squisitamente linguistico: termini come “naturale, biologico, eco-bio, eco-friendly, fitocosmesi e vegetale” sono scambiati per sinonimi, quando in realtà contengono delle differenze.

Ciò che li accomuna è senz’altro l’attenzione alla tematica verde, ma ogni cosmetico appartiene ad una categoria ben precisa. Ne parliamo con la farmacista, esperta di fitocosmesi Aura Lanzone.

Che cos'è la cosmesi naturale

Per semplificare, l’espressione “cosmesi naturale” indica il cappello generale in cui far rientrare sia i prodotti naturali che quelli eco-bio e biologici.

- I cosmetici naturali sono in genere quelli formulati con ingredienti derivanti da estratti vegetali.

- I cosmetici eco-bio sono invece quelli formulati sempre con materie prime vegetali, ma provenienti per lo più da agricoltura biologica, estratte con metodi non inquinanti, e ricavate da fonti rinnovabili. La differenza consiste quindi nel metodo di lavorazione. Per questo motivo un cosmetico biologico è detto anche organico. In questi prodotti, l’attenzione all’ecologia si rivela ance nel packaging che è realizzato con materiali riciclati e biodegradabili.

Materie prime vegetali

A complicare la questione sul tema cosmesi naturale interviene il fattore quantità. Ovvero, le percentuali di derivati naturali con cui è composto un prodotto.

I prodotti definiti “naturali” (cioè quelli più semplici) contengono al massimo il 10% di sostanze vegetali pure, alle quali si aggiungono dosi variabili di sostanze ottenute per trasformazione di sostanze vegetali.

Nei cosmetici biologici la percentuale sale, e può arrivare anche a 70-90. Ad esclusione di oli e burri, un prodotto difficilmente è naturale al 100%. Ciò non dipende da una cattiva volontà del produttore, bensì dai metodi di composizione che devono per forza includere sostanze che leghino i vari ingredienti, cioè gli emulsionanti e gli addensanti.

Come capire che un prodotto è naturale?

Attraverso l'INCI (International Nomenclature of Cosmetic Ingredients), cioè la la nomenclatura internazionale degli ingredienti dei cosmetici, obbligatoria per legge a livello europeo.

I prodotti naturali contengono ingredienti di sintesi?

Certo, e ciò dipende dal fatto che i cosmetici non possono essere realizzati totalmente privi di sostanze di sintesi (addensanti, emulsionanti, conservanti, additivi vari). Per essere certi che siano eco-dermocompatibili, si deve ricercare l'alternativa nella "Chimica Verde" che offre molecole di sintesi ecosostenibili e biodegradabili.

Che cosa sono le certificazioni?

Se i prodotti riportano sulle etichette delle certificazioni vuol dire che sono formulati nel rispetto dell'ambiente.

La certificazione, rilasciata da enti privati, riguarda quasi sempre l'ecobiocompatibilità. Gli enti controllano che ogni ingrediente contenuto nel prodotto sia ammesso dai disciplinari e gli estratti botanici siano per la maggior parte bio.

Tra i più noti: ICEA, CCB, EcoCert. Non esiste ancora un modello unico europeo, ma nessuno ammette vasellina, paraffina, siliconi, parabeni.

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