Dire addio alla forfora 

Attira gli sguardi. E mette in imbarazzo. Ma c'è una buona notizia: eliminare questo disturbo è più facile di quanto si pensi

di Cinzia Testa  - 15 Settembre 2005

La forfora non è solo un problema estetico, è un vero disturbo. Che, come hanno provato i più recenti studi, si eredita. «I fattori che scatenano questa predisposizione possono essere diversi, come lo stress, l'alimentazione disordinata o una malattia» spiega il dermatologo Antonino Di Pietro, presidente dell'Isplad, Società Internazionale di Dermatologia Plastica. «Ma anche un'intolleranza ad alcune sostanze contenute in shampoo, gel o lacche per capelli. In questo caso la desquamazione è una forma di difesa messa in atto dal cuoio capelluto.

Il risultato, comunque, è sempre lo stesso: c'è un'accelerazione nel ricambio delle cellule dello strato più superficiale della pelle. Che, staccandosi in grandi quantità, diventano visibili. Le cure per il disturbo, invece, cambiano a seconda del fattore scatenante». Vuoi sapere da cosa dipende la tua forfora? Scoprilo con il test a destra. E leggi qui come eliminarla.

>>Disturbo gastrointestinale

La stitichezza o la cattiva digestione possono causare la forfora. Prendi tutte le mattine, per un mese, un prodotto ricco di fermenti lattici vivi. Sospendi per 20 giorni e ripeti la cura per un altro mese.

>>Stress

Assumi per 20 giorni due capsule di un integratore a base di miglio. Questo cereale contiene ferro, magnesio, fosforo e vitamine A e B, che combattono lo stress e hanno un'azione stimolante sui capelli.

>>Inquinamento

Lo smog può irritare il cuoio capelluto. Per risolvere il problema, fai due volte alla settimana un impacco preparato con 50 g di fiori di camomilla e 50 g di malva.

>>Malattia metabolica

Il diabete o l'ipercolesterolemia possono provocare la forfora. Fai un esame del sangue completo. E usa, due volte alla settimana, uno shampoo a base di solfuro di selenio, che riduce la desquamazione.

>>Dermatite seborroica

È una malattia che causa anche forfora e unto nei capelli. La cura viene impostata dal dermatologo. «Sono molto efficaci peeling a base di alfa e beta idrossiacidi uniti ad acido salicilico, da alternare a lozioni con keloamide e zinco. Si usano due giorni ciascuna per cicli di 8, 10 giorni» spiega la dermatologa Magda Belmontesi. «Successivamente, si fanno maschere settimanali di silimarina, una sostanza simile all'argilla che rimuove la forfora rimasta».

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