Il nuovo anticellulite? Crema + integratori 

Le armi contro la pelle
a buccia d'arancia raddoppiano. Perché ai cosmetici che agiscono da fuori, si affiancano pastiglie, polveri e gocce
che lavorano da
dentro. Un'esperta ci spiega come

di Laura D'Orsi  - 17 Aprile 2009

Nella guerra infinita contro la cellulite ora ci sono nuove armi molto efficaci: gli integratori. In farmacia e in profumeria se ne trovano di vari tipi, dalle capsule alle pastiglie, dalle polveri alle gocce da sciogliere nell'acqua. Non sono farmaci, eppure (o, forse, proprio per questo), spesso vengono guardati con sospetto. Ma è un errore. «Gli integratori anticellulite non sono pericolosi per la salute» chiarisce la dottoressa Magda Belmontesi . «Al contrario, potenziano le creme e portano a risultati migliori». Ecco le risposte a tutti i dubbi.

Perché non basta la crema?

«Le creme e i gel anticellulite agiscono sulla superficie cutanea. Ma la cellulite nasce ben al di sotto della pelle» spiega la dermatologa. «È originata da un'alimentazione disordinata, da squilibri ormonali o da una vita troppo sedentaria. Tutti fattori che determinano un accumulo di acqua nei tessuti e di grassi negli adipociti, le cellule "magazzino" presenti nello strato più profondo della pelle. Aumentando di volume, queste invadono il derma e formano noduli». Nei tessuti più esterni, intanto, le fibre di sostegno si fanno meno elastiche e la pelle, sotto la spinta del grasso e dei liquidi, assume il caratteristico aspetto a buccia d'arancia. Ecco perché è meglio aggredire la cellulite sia da dentro, con gli integratori,  sia da fuori, con le creme.

Come funzionano gli integratori?

Tutti gli integratori hanno lo scopo di ridurre la cellulite, ma agiscono su fronti diversi. «Alcuni hanno un'azione soprattutto drenante, cioè fanno in modo che i liquidi che ristagnano nei tessuti vengano riassorbiti dal sistema linfatico» dice l'esperta. «In genere, contengono sostanze come la betulla, il tarassaco e la pilosella. Sono più indicati quando i noduli della cellulite e i gonfiori sono molto accentuati e, premendo la zona con un dito, si forma un avvallamento che rimane per qualche secondo». Ci sono, poi, integratori che aiutano a rinforzare le pareti dei capillari. «Chi ha una circolazione periferica poco efficiente, anche se non ha problemi di peso, spesso ha la cellulite: i piccoli vasi che irrorano il derma, non essendo abbastanza robusti, trasudano liquidi, che infiltrano i tessuti circostanti» spiega la dottoressa Belmontesi. «In questo caso, sono utili i prodotti a base di estratti di frutti di bosco, centella asiatica, rusco, vite rossa e calcio, che rendono più forti i capillari».

Fanno anche dimagrire?

«Esistono integratori anticellulite  che puntano soprattutto su un'azione lipolitica, cioè eliminano gli accumuli di grasso. Ma attenzione, non significa che facciano dimagrire» chiarisce Belmontesi. «Il loro scopo è aiutare le cellule di grasso a ridurre le riserve di lipidi. E l'azione è sempre e comunque localizzata. Contengono, infatti, estratti dal gambo d'ananas, ginkgo biloba, fucus vescicolosus, tè verde o altre sostanze che accelerano il metabolismo delle cellule, costringendole a consumare di più». Questo tipo di integratori è più adatto quando la cellulite colpisce, in particolare, zone difficili come l'interno delle gambe e quello delle braccia.

Davvero sono innocui?

Gli integratori contro la cellulite, anche se si presentano in diverse formulazioni, sono principalmente a base di estratti vegetali. E, cosa molto importante, non contengono assolutamente ormoni o sostanze diuretiche. «Non bisogna confonderli con i farmaci dimagranti, che stimolano la tiroide, o con i farmaci diuretici, che agiscono sui ristagni di acqua presenti in tutto il corpo e mettono sotto sforzo i reni. Gli integratori anticellulite, anche se favoriscono l'eliminazione dei liquidi, funzionano solo a livello di circolazione linfatica superficiale» spiega la dermatologa.

Si prendono al mattino o alla sera?

Le formule drenanti andrebbero prese al risveglio, in modo da assicurarsi un'azione sgonfiante per tutto il giorno. Gli integratori lipolitici, invece, andrebbero presi prima dei pasti, per evitare un accumulo di grassi proprio nel momento più critico, dopo la digestione. «Esistono anche le formule giorno-notte. Al mattino si assume una soluzione drenante, che favorisce l'eliminazione dei liquidi» dice l'esperta. «Alla sera, invece, se ne prende un'altra che agisce sui lipidi». Durante la notte, infatti, l'organismo produce una maggior quantità di Gh, un ormone che ha la funzione di favorire l'assimilazione del cibo e, quindi, delle scorte di grasso. Ecco perché è utile un integratore che ostacoli questo meccanismo.

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