Il rasoio rafforza i peli? 

È la domanda che ci poniamo sempre quando vorremmo depilarci in un attimo. Perché, dopo, la peluria sembra così ispida... Qui, con l'aiuto della dermatologa, facciamo chiarezza. E, in più, ti diamo tanti consigli pratici

di Laura D'Orsi  - 21 Aprile 2006

«No, il rasoio non rinforza i peli. Anche se, guardando e toccando, si è portate a credere il contrario» spiega la dermatologa Magda Belmontesi. «Il fatto è che il pelo ha la forma di un cono. E il rasoio recide la parte che affiora sulla superficie della pelle, cioè quella sottile e a punta. Rimane nascosta, invece, la parte più dura e robusta, che nel giro di un paio di giorni ricresce e dà l’impressione che il pelo si sia rinforzato. Anche il fatto che i peli ricrescano più folti è solo una diceria priva di fondamento. Perché il rasoio non interferisce minimamente con il numero dei follicoli, che sono le strutture da cui si sviluppa il pelo»

Posso usarlo su tutto il corpo?

«Per ritocchi veloci sì, purché la pelle sia a prova di ferite, irritazioni o foruncoli infiammati» dice la dermatologa. «Ma, per una depilazione davvero su misura, occorre osservare la propria struttura dei peli. Per esempio, le bionde e le rosse, di solito, hanno peli più sottili e spesso radi. Quindi, possono usare il rasoio dappertutto. Anche perché la ricrescita si nota meno. Chi ha i capelli castani, invece, dovrebbe riservare il rasoio solo per le ascelle ed eventualmente l’inguine, oppure per un ritocco al volo. Le donne brune, infine, hanno in genere i peli più grossi: per loro è meglio prendere in considerazione altre soluzioni. Come la ceretta o l’epilatore, che oltretutto con il tempo indeboliscono i follicoli. Oppure un sistema di depilazione definitivo con il laser, che con i peli scuri dà buoni risultati».

Occorre la schiuma da barba?

«Sì, ma deve essere molto delicata. Ce ne sono di specifiche anche per pelli sensibili, per esempio con estratti di camomilla e vitamine, che servono proprio per limitare gli arrossamenti. Anche il bagnoschiuma è una valida alternativa, purché sia in mousse, perché rende la pelle scorrevole e morbida al punto giusto» consiglia la dermatologa. «Alcune donne preferiscono la crema emolliente. Non è sbagliato usarla, purché non sia troppo densa e ricca, altrimenti rischia di “intasare” le lame e di rendere difficoltosa la rasatura. Sconsiglio, invece, la saponetta, perché tende a seccare la pelle e a favorire irritazioni e screpolature. Va bene solo in casi di emergenza, così come la semplice acqua. In entrambi i casi, il rischio di graffiarsi o tagliarsi è elevato».

È pericoloso rasarsi con la pelle asciutta?

«È un’operazione da evitare. Non solo perché si rischia di creare abrasioni dovute al maggior attrito della lama sulla pelle, ma anche perché si asporta il film protettivo che la riveste» ammonisce la dermatologa. «Una possibilità, ma solo per un’urgenza, è utilizzare quei rasoi che hanno incorporate delle strisce a base di aloe o di altre sostanze emollienti, che vengono rilasciate quando si passa la lama».

Qual è il momento giusto per depilarsi?

«Molti pensano che il momento migliore per radere i peli sia dopo un bagno caldo, quando i pori sono dilatati. In realtà non è così. Al contrario, le temperature troppo elevate provocano vasodilatazione e, in caso di escoriazioni, si rischia di sanguinare di più, rovinando il risultato» spiega la dottoressa Belmontesi. «In più, l’immersione prolungata nella vasca rende la pelle più sensibile, meno protetta e, quindi, più soggetta a graffi e taglietti».

Dopo devo mettere una crema?

«Sì, è indispensabile per ripristinare la barriera protettiva della pelle» consiglia la dermatologa. «Affinché la depilazione duri più a lungo, si possono utilizzare anche delle creme che, oltre a idratare, ritardano la ricrescita dei peli. Sono a base di sostanze vegetali come la soia o la papaina, estratta dal frutto tropicale, che “sciolgono” alcune proteine del bulbo pilifero, rallentando così la sua attività».

Come faccio a evitare i peli incarniti?

«Facendo uno scrub. Il rasoio, infatti, recidendo il pelo alla base, elimina la forma a cono. Così il fusto, privato della punta, fa più fatica a bucare la superficie cutanea e vi rimane incastrato sotto» spiega la dottoressa. «Lo scrub non va fatto, però, subito dopo la rasatura, per non stressare troppo la pelle. Meglio aspettare 48 ore. E poi, ci si deve esfoliare anche 12 ore prima della depilazione successiva, per eliminare lo strato superficiale di cellule morte e liberare gli eventuali peli incarniti. È un gesto utile anche perché gli esfolianti contengono sostanze idratanti che lasciano la pelle più morbida».

Donna moderna consiglia

se vuoi fare come le americane, che depilano regolarmente tutto il corpo mentre fanno il bagno o la doccia, usa

acqua tiepida e versa nella vasca un olio detergente. Fa scivolare meglio la lama ed evita irritazioni.

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