L'ultima sigaretta e poi... 

Hai appena smesso di fumare. Ora la tua pelle
ha bisogno di un po'
di tempo per rigenerarsi. Il minimo? Una settimana
per perdere le tracce della nicotina sulle mani.
Il massimo? Due mesi per cancellare il grigio
dal viso. E il conto alla rovescia è già scattato

di Maddalena Fossati  - 17 Marzo 2005

Forse è stata proprio questa la spinta giusta per dire basta: ti sei accorta che, sigaretta dopo sigaretta, la tua pelle diventava sempre più spenta e segnata. Ora che hai smesso, però, ti trovi alle prese con un'agitazione perenne. Tieni duro. Perché questo malessere svanirà. E, a mano a mano che i giorni passeranno, la pelle ritroverà luminosità, le mani perderanno quell'alone giallastro e il peso si assesterà. Sicuramente, ti aiuterà sapere con esattezza quanti giorni devono passare prima che queste cose succedano. Ecco, allora, i tempi tecnici perché i "segni" del fumo scompaiano dalla tua pelle.

>>Sette giorni per togliere il giallo dalle dita

Basta una settimana per togliere il giallo dalle dita e dalle unghie e ammorbidire quella sorta di callo che viene tra indice e medio tenendo sempre la sigaretta accesa. «L'ideale è immergere ogni giorno le mani nell'acqua tiepida per dieci minuti» spiega il naturopata Rudy Lanza. «Dopo il maniluvio si strofinano le zone più ingiallite con uno spazzolino da denti che non si usa più. Quindi, si infilano le dita nella polpa di mezzo limone. Per finire si sciacquano le mani e si mette un idratante arricchito da tre gocce di olio essenziale al limone».

>>Venti giorni per regolare la fame

La fame nervosa è la prima reazione che scatta dall'assenza di sigarette. In realtà, però, con qualche piccola astuzia puoi tenere sotto controllo gli attacchi di fame dei primi 20 giorni. Come gesto strategico, tieni in frigorifero un po' di verdura già pulita e tagliata, pronta da mangiare. Vanno bene carote, sedano e lattuga. «Sono tutti alimenti ricchi di vitamine che aiutano l'organismo a rigenerarsi e la pelle a rinnovarsi. Il fumo, infatti, tra i tanti danni che fa, impoverisce anche il bagaglio vitaminico dell'organismo. Basti sapere che una sola sigaretta brucia circa 25 mg di vitamina C, l'equivalente di una spremuta d'arancio. Ecco perché, appena si smette di fumare, è essenziale fare il pieno di frutta e verdura» spiega la dietologa Pia Bonanni. Se i cibi verdi sono perfetti per gli snack, a pranzo o a cena, mangia pure un piatto di pasta o un po' di patate (senza intingoli e condimenti pesanti, però). «Sono carboidrati a lento rilascio che, oltre a dare un senso di sazietà, favoriscono la produzione di serotonina, l'ormone che aiuta a migliorare l'umore e a calmare lo stress dovuto all'astinenza da sigarette».

>>Trenta giorni per recuperare energia e fiato

Ci vuole almeno un mese per recuperare l'energia, riuscire a respirare di nuovo a pieni polmoni e, per chi ama canticchiare, ritrovare una voce più chiara e melodiosa. Per liberare le vie aeree intossicate dalle sigarette, aiutati con l'attività fisica. «È importante lavorare sull'apparato cardiocircolatorio, il più compromesso dal tabacco, con una corsa o una camminata a passo veloce tre volte alla settimana» dice il medico sportivo Frederic Peroni. «Va anche detto, però, che per eliminare del tutto i danni creati dal fumo, ci vogliono tempi molto più lunghi». Per accelerare questo processo, abbina allo sport una seduta alla settimana in un hammam o in una sauna, in modo da aprire i polmoni ed eliminare le tossine. A casa, poi, ricordati di arricchire l'aria di aromi balsamici: basta mettere una goccia di olio essenziale all'eucalipto e una di pino in un diffusore.

>>Quaranta giorni per ridare tono alla pelle

La pelle delle fumatrici è, generalmente, poco tonica. Tutto dipende dai vasi sanguigni che, irrigiditi dalla nicotina, non possono garantire una circolazione regolare e quindi una pelle compatta, elastica e con il tono giusto. La tonicità, però, si recupera in poco più di un mese. Soprattutto se la dieta viene arricchita con degli integratori a base di ribes e mirtillo, capaci di rinforzare i vasi capillari.

«È utilissima, poi, una pulizia profonda per eliminare le particelle depositate sullo strato esterno della cute» dice Marina Manente estetista presso i saloni di bellezza Jean Louis David. A casa due volte alla settimana fai un trattamento purificante: massaggia per tre minuti la pelle pulita e umida con uno scrub a base di acidi della frutta. Disegna dei piccoli cerchi con i polpastrelli, concentrandoti sul mento, sul naso e sulla fronte. Sciacqua a lungo con acqua tiepida e, subito dopo, applica una maschera nutriente. Abbinala a una più specifica per il contorno delle labbra: è lì, infatti, che si formano dei piccoli segni di espressione tipici di chi tiene sempre la sigaretta in bocca. Scaduto il tempo di posa sciacqua ancora. Ogni giorno ricordati anche di fare un massaggio per risvegliare la microcircolazione sanguigna: pizzicotta delicatamente la cute del viso, stringendo la pelle tra pollice e indice. Continua così per trenta secondi e poi metti una crema rigenerante.

>>Sessanta giorni per eliminare il grigio dal viso

Devono passare circa due mesi prima che l'epidermide si liberi di tutte le scorie lasciate dalle sigarette. Come abbiamo già spiegato, il fumo indurisce le pareti dei vasi sanguigni. «E questo diminuisce anche le capacità della cute di ricevere ossigeno. Meno ossigenata, la pelle diventa grigiastra e opaca» spiega Antonino Di Pietro, dermatologo a Milano. «In più, sullo strato più superficiale si deposita una sottilissima fuliggine causata dalla combustione della carta e del tabacco. Questa polvere invisibile rovina la pelle, rendendola più secca e ultrasensibile». Cosa fare? Basta usare tutte le mattine, come trattamento da giorno, una crema ricca di sostanze vegetali come l'estratto di germe di grano, dal potere detossinante. Libera dalle tossine, l'epidermide riesce a respirare meglio e, quindi, a ritrovare un colorito sano e luminoso.

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