Il lifting non chirurgico con i fili rivitalizzanti

Credits: Corbis
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COSA SONO

«Si tratta di fili molto sottili, più o meno come un capello, di varie lunghezze (da 3 ai 9 centimetri) in polidiossanone (PDO), una sostanza riassorbibile che non provoca allergie» spiega Anadela Serra Visconti, medico estetico.

«Vengono inseriti grazie a degli aghi speciali che li contengono al loro interno e che, una volta infilati sotto cute, li fanno scivolare e depositare nel punto stabilito». Il trattamento si sopporta facilmente: il fastidio è lo stesso di una classica punturina. Per renderlo praticamente indolore si utilizza del ghiaccio e, se c’è bisogno, anche una pomata anestetica.

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Se le punturine non ti impressionano, sei già pronta per scoprire l’ultimo grido in fatto di ritocchini da pausa pranzo. Una tecnica innovativa che dà sostegno al viso. E lo ringiovanisce con un effetto naturale

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