Ma i saponi sono tutti uguali?  

L'offerta è davvero illimitata, ma bisogna scegliere quello più adatto al proprio tipo di pelle per detergere in modo equilibrato senza aggredire le naturali difese cutanee. Senza contare che chi ha la pelle ipersensibile ha bisogno di specialità mirate. Ecco i consigli per non sbagliare.

 - 08 Settembre 2008

Ci sono donne che quotidinamente si struccano e si lavano anche il viso, oltre al corpo, con il sapone. Altre che, fin da ragazze, usano solo il latte detergente per evitare irritazioni e in vasca o in doccia devono scegliere prodotti particolari. Questo succede perché l'epidermide è idrorepellente, cioè per sua natura respinge i liquidi, quindi il detergente deve interagire con l'acqua senza però aggredire la cute e soprattutto senza sbilanciare il nostro pH (che è acido e garantisce la protezione contro i batteri e ha altre importanti funzioni).

Per fortuna, grazie a molecole chiamate tensioattivi, ora si può modulare il pH del prodotto perché sia compatibile con quello naturale della pelle (che varia tra 4,2 e 5,6 e per convenzione è fissato nel valore 5,5). Non solo: si è arrivati anche a ottenere formule particolari di "sapone senza sapone". Un nonsense? Per niente, sono i Synthetic Detergent, abbreviati in "syndet".

Chi ha la pelle ipersensibile e delicata, allora, che sapone deve scegliere? «Se la pelle si irrita facilmente è consigliabile privilegiare prodotti a caratteristica acida con un pH che non superi 6 e a basso contenuto di schiumogeni, per evitare di sgrassare troppo la cute», spiega la cosmetologa Reginetta Trenti.

Quali sono quelli più adatti a chi soffre di allergie? «Ideali sono gli oli da bagno che lavano delicatamente, oppure i syndet a pH acido dermocompatibili».

Queste regole valgono anche per chi ha la pelle normale? «Chi ha una cute più equilibrata può optare per saponi con un livello alcalino più alto (pH da 9 a 10), utilizzandoli con moderazione e opportuna diluizione. Ma la regola che vale per tutti è insistere nel risciacquo. Infatti, se si lasciano residui sulla pelle, il sapone continua ad agire e altera le proteine dello strato corneo provocando secchezza e irritazioni».

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