Occhio di pernice: cos’è e come trattarlo

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    L'occhio di pernice è un accumulo di pelle simile a un callo ma è molto più doloroso. Se le cause possono essere diverse e vanno ricercate soprattutto nelle cattive abitudini di pulizia dei piedi, per le cure invece esistono degli accorgimenti che devono essere rispettati per permettere all'occhio di pernice di scomparire nel giro di qualche settimana. I calli (parti dure di pelle morta) possono essere guariti con l'aiuto di un bisturi mentre questo non funziona per l’occhio di pernice.

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    Ma quali sono i sintomi di questo fastidioso problema? Se soffri di occhio di pernice provi un costante dolore al piede tanto da non riuscire a portare le scarpe perché solitamente questa 'formazione' si presenta fra il quarto e il quinto dito. Il fastidio è tanto che la sensibilità ai piedi è elevatissima e la difficoltà a camminare o a rimanere in piedi per diverse ore diventa insostenibile.

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    L’occhio di pernice si infetta molto facilmente ed è essenziale che la zona venga pulita costantemente: dovete utilizzare un sapone antibatterico e asciugare i piedi (soprattutto nello spazio fra le dita) accuratamente. Applicate sempre uno strato sottile di crema antibiotica. Attenzione a non utilizzare mai i 'famosi' cuscinetti medicati (quelli che si utilizzano abitualmente per i calli) sull'occhio di pernice, perché anziché dare sollievo al problema, irritano la pelle e aumentano le probabilità di infezione.

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    Esiste un modo per impedire alle dita dei piedi di sfregare l'una contro l'altra: basta inserire della lana di agnello (si trova sia in farmacia che in erboristeria) tra le dita. Gli esperti si raccomandano di cambiare la lana d'agnello almeno una volta al giorno per prevenire irritazioni e infiammazioni. È molto importante utilizzare delle scarpe comode e mantenere i piedi comodi e asciutti: non utilizzate però calze di cotone perché le fibre si attaccano all'occhio e il dolore aumenta. Optate invece per collant in lycra o nylon.

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    Sono molti i modi per dare sollievo in maniera naturale al disturbo dell'occhio di pernice: intanto potete contare sul caro e buon vecchio pediluvio con acqua calda, sale integrale o bicarbonato. Un altro utilissimo 'rimedio della nonna' consiste nello sfregare una fetta di limone (degli effetti antibatterici) nella zona colpita dal disturbo. E poi c'è il gel di aloe vera che ha delle proprietà rinfrescanti importanti e perciò molto utile in questi casi: applicatelo delicatamente più volte al giorno sulla pelle, fino a quando non si assorbe completamente. Infine, potete optare per gli impacchi di tintura madre di calendula per alleviare irritazione e dolore.

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    Purtroppo se l'occhio di pernice si trova fra il quarto e quinto dito (e purtroppo si tratta del più comune dei casi) si deve ricorrere all'aiuto del medico che deve praticare una piccola incisione - poi verrà ricucita con dei punti - e limare l'osso per garantire lo spazio necessario tra le dita dei piedi ed evitare così ulteriori attriti ad aggravare la situazione.

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È una delle condizioni più dolorose del piede e lo diventa ancora di più a causa dell'attrito con le scarpe. Scopri come risolvere il problema

L'occhio di pernice è molto doloroso, anche a causa del fatto che il piede è affaticato dalla pressione della scarpa.

Ma di cosa si tratta? È un accumulo di pelle che si forma (solitamente) tra le dita dei piedi - in modo particolare tra il quarto e il quinto dito - ma può trovarsi anche sotto oppure sopra il piede.

La forma stretta di alcuni tipi di scarpe, insieme al tallone molto sollevato, soprattutto con tacchi alti 10 o 12 centimetri, creano un ambiente perfetto per la formazione dell’occhio di pernice.

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