Bellezza dei piedi: pedicure estetico o curativo 

Sono due modi differenti di prendersi cura dei piedi nei saloni estetici, ma con qualche similitudine. Ne parliamo con l'esperta

di Alessandra Montelli

La differenza tra il pedicure estetico e quello curativo consiste nel fatto che il primo tratta piedi che non presentano problematiche; il secondo invece richiede cure di piccoli problemi, che però non sono mai medici. Il pedicure estetico segue una procedura più "semplice" rispetto al pedicure curativo. «Il pedicure estetico inizia con un pediluvio, che serve ad ad ammorbidire i piedi, procede con la rimozione delle cuticole ed il taglio delle unghie per mezzo di forbici o tronchesine - dice la consulente di bellezza Angelica Monaco del Salone Cygnus di Bologna - completano il pedicure estetico il massaggio con lo scrub esfoliante e l'applicazione dello smalto.

Il pedicure curativo invece consiste nel pediluvio in acqua tiepida, nel taglio e nella limatura delle unghie, ma in aggiunta al pedicure estetico prevede la rimozione di calli e duroni oppure il trattamento delle unghie incarnite, prima però che l'infiammazione diventi patologica. In questi casi, si invita la cliente a rivolgersi al medico chirurgo oppure dermatologo o podologo perché le estetiste per legge non possono trattare piedi affetti da determinate patologie, come ad esempio occhi di pernice, verruche, ulcere oppure unghie incarnite con infiammazioni, ambiti cioè di stretta pertinenza medica.

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