Pelle secca o disidratata? 

Che differenza c'è tra pelle secca e pelle disidrata? Sono la stessa cosa? In effetti, è facile confondersi, ma è bene sapere che...

 - 27 Gennaio 2012
Credits: 

Mondadori Press

 

La pelle secca può dipendere sia da fattori esterni che da fattori interni:
Per fattori esterni si intende sia le condizioni climatiche e ambientali che il contatto con sostanze chimiche come i detergenti per uso domestico e i solventi. L’esposizione ai raggi UV e l’uso di alcuni farmaci possono seccare la pelle.
I fattori interni (o endogeni) che determinano pelle secca vanno dalla predisposizione genetica all’invecchiamento biologico, dai fattori ormonali fino a comprendere alcune patologie cutanee o dell’organismo (dermatite atopica, psoriasi, ictiosi e diabete).
Non tutte le pelli secche sono uguali

Ci sono vari gradi di pelle secca: la scala va da un grado di pelle leggermente ad un quadro piuttosto severo di secchezza estrema. La causa è data principalmente dalla mancanza di fattori di idratazione naturale, i cosiddetti aminoacidi che comportano una riduzione dell’urea, l’elemento principale cioè che lega l’acqua alla pelle.
Se l’urea si riduce del 50% - a causa di fattori esogeni o endogeni - rispetto alla quantità normale, la pelle comincia a perdere acqua e va incontro alla disidratazione.
Esiste poi un tipo particolare di pelle secca dovuta ad una patologia dermatologica che altera metabolismo dei lipidi epidermici (in particolare i trigliceridi, gli acidi grassi liberi e il colesterolo): si tratta della pelle secca atopica. Si stima che ne soffre il 15-20% circa della popolazione soffre di pelle secca atopica (xerodermia).

Le caratteristiche della pelle secca sono: desquamazione, ruvidità, sensazione di "pelle che tira", pizzicore.

Per risolvere il problema della pelle secca è utile applicare una crema idratante con una concentrazione del 3-5% di urea che ha la funzione di aumentare la capacità di legare l’acqua e riportare la pelle alla normalità.
La pelle disidratata invece è più ‘semplice’ rispetto alla pelle secca, poiché manca principalmente di acqua piuttosto che di lipidi. Se la quantità di acqua nello strato corneo si abbassa al di sotto dell’8-10%, la pelle diventa secca, ruvida e screpolata.
Le condizioni climatiche costituiscono un fattore determinante nella perdita di acqua transepidermica. Nelle condizioni ottimali, l’acqua trattenuta negli strati profondi e la normale traspirazione idratano lo strato corneo;  se però la pelle perde il fattore di idratazione naturale o è sottoposta a condizioni climatiche estreme, si disidrata, diventando secca e tesa, ed è quasi incapace di assorbire creme ricche.
La soluzione consiste nell’integrare liquidi dall’interno anche con la giusta alimentazione ricca di frutta e verdura, e nell’utilizzo costante di prodotti contenenti fattori idratanti naturali che ripristinino la barriera idrica cutanea e che veicolino aminoacidi essenziali al corretto funzionamento della pelle.

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