Pelle secca o disidratata?

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Che differenza c'è tra pelle secca e pelle disidrata? Sono la stessa cosa? In effetti, è facile confondersi, ma è bene sapere che...

Pelle secca

La pelle secca può dipendere sia da fattori esterni che da fattori interni.

Per fattori esterni si intende sia le condizioni climatiche e ambientali che il contatto con sostanze chimiche come i detergenti per uso domestico e i solventi. L’esposizione ai raggi UV e l’uso di alcuni farmaci possono seccare la pelle.

I fattori interni (o endogeni) che determinano la pelle secca, invece, vanno dalla predisposizione genetica all’invecchiamento biologico, dai fattori ormonali fino ad alcune patologie cutanee o dell’organismo (dermatite atopica, psoriasi, ictiosi e diabete).

Inoltre, non tutte le pelli secche sono uguali. Ci sono vari gradi di pelle secca: la scala va da un grado di pelle leggermente secca ad un quadro piuttosto severo di secchezza estrema. La causa è data principalmente dalla mancanza di fattori di idratazione naturale, i cosiddetti aminoacidi che comportano una riduzione dell’urea, ovvero dell’elemento principale che lega l’acqua alla pelle.  

Se l’urea si riduce del 50% - a causa di fattori esogeni o endogeni - rispetto alla quantità normale, la pelle comincia a perdere acqua e va incontro alla disidratazione.

Esiste poi un tipo particolare di pelle secca dovuta ad una patologia dermatologica che altera metabolismo dei lipidi epidermici (in particolare i trigliceridi, gli acidi grassi liberi e il colesterolo): si tratta della pelle secca atopica (xerodermia). Si stima che ne soffra il 15-20% circa della popolazione.

Le caratteristiche della pelle secca sono: desquamazione, ruvidità, sensazione di "pelle che tira", pizzicore. Per risolvere il problema della pelle secca è utile applicare una crema idratante con una concentrazione del 3-5% di urea che ha la funzione di aumentare la capacità di legare l’acqua e riportare la pelle alla normalità.

Pelle disidratata

La pelle disidratata invece è più ‘semplice’ rispetto alla pelle secca, poiché manca principalmente di acqua piuttosto che di lipidi. Se la quantità di acqua nello strato corneo si abbassa al di sotto dell’8-10%, la pelle diventa secca, ruvida e screpolata.

Le condizioni climatiche costituiscono un fattore determinante nella perdita di acqua transepidermica. Nelle condizioni ottimali, l’acqua trattenuta negli strati profondi e la normale traspirazione idratano lo strato corneo; se però la pelle perde il fattore di idratazione naturale o è sottoposta a condizioni climatiche estreme, si disidrata, diventando secca e tesa, ed è quasi incapace di assorbire creme ricche.

La soluzione consiste nell’integrare liquidi dall’interno anche con la giusta alimentazione ricca di frutta e verdura, e nell’utilizzo costante di prodotti contenenti fattori idratanti naturali in grado di ripristinare la barriera idrica cutanea e veicolare aminoacidi essenziali al corretto funzionamento della pelle.

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