I piercing più belli? Quelli delle star 

Da essere simbolo di ribellione il piercing è diventato un ornamento che si adatta ad ogni look, purché sia sobrio e raffinato

di Alessandra Montelli

Un'usanza millenaria

Affonda le radici nella notte dei tempi quando le antiche tribù si perforavano il corpo (da qui il termine "to pierce - piericing") per identificare il proprio ruolo all'interno della gerarchia sociale. La pratica del piercing era un ornamento adoperato dai Maori, i Maya, gli Aztechi e gli Egizi, legata ad una concezione magica del corpo e più in generale della natura, in cui la paura e l’attrazione verso il dolore avevano un significato catartico. Attraverso l'atto di bucare il proprio corpo, non solo si rafforzava il proprio animo ma ci si ornava per allontanare gli spiriti maligni.

Nei secoli il piercing ha mantenuto la duplice valenza di ornamento e di ricerca di un'esperienza quasi trascendentale: secondo i sociologi e gli psicologi chi si fa “bucare” la pelle, sente in modo più vivo le parti del corpo che l’ago ha attraversato, desiderando "sprofondare" in un'altra dimensione anche solo per alcuni istanti.

È durante gli anni '70 e '80 che il piercing assume un significato trasgressivo grazie alla rock band dei Sex Pistols, i cui esponenti hanno aperto la strada ad una moda sempre più diffusa. Oggi la pratica di perforarsi il corpo (lobi e altre parti dell'orecchio, naso, lingua, palpebra, ombelico) ha perso la connotazione eccentrica per dotarsi di una più decorativa. Ne sono prova i piercing delle star che vi proponiamo nella gallery: alcuni sono sobri e alla portata di tutte o quasi.

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