Prima e dopo: per Sabina un carré anni Sessanta 

Quatro mesi fa, Donna Moderna e Jean Louis David vi hanno lanciato un invito. Dovevate mandare una foto e compilare un tagliando. Si vinceva un weekend per due persone a Madrid. Con l'opportunità di farsi rinnovare lo stile dal famoso coiffeur parigino. Ecco l'avventura delle vincitrici

di Susanna Macchia  - 15 Settembre 2005

Sabina è venuta a Madrid accompagnata dal padre Giuseppe (Pino, per gli amici e i parenti). E non è, come si potrebbe pensare, la classica situazione del papà apprensivo che segue la figlia per controllare che sia tutto tranquillo. Sabina voleva fargli un regalo. Voleva portarlo in un posto dove lui non era mai stato. «E quale migliore occasione di questo concorso di Donna Moderna?» chiede lei. «Se devo proprio dire la verità, all'inizio, al cambiamento di look non ci pensavo proprio. Non vado mai dal parrucchiere e non mi trucco mai. E, quando arriva il momento di tagliarli, prendo un paio di forbici e faccio tutto da sola. Tanto, mi dico, i capelli sono ricci e se sbaglio non si noterà.

Adesso però, trovandomi qui, sono proprio curiosa di vedere come riuscirete a trasformarmi». Max Laffitte accetta subito la sfida. E da lunghi e ricci le propone un taglio corto e liscio. «Si tratta di un carré molto chic, stile Twiggy, la modella inglese degli anni Sessanta» spiega l'hair stylist di Jean Louis David. Ecco i dettagli: «Sulla nuca i capelli sono tagliati in orizzontale, diritti. I lati, invece, sono sfilati in obliquo, più corti dietro e più lunghi davanti, all'altezza del mento.

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Questo taglio geometrico viene messo ulteriormente in risalto con degli effetti luce ramati, più accesi sulle ciocche che incorniciano i lati del viso». Sabina è un po' titubante. E avanza una domanda: «Riuscirò a legarli con una coda di cavallo? Vado in palestra tutti i giorni e vorrei un taglio che, oltre a essere chic, sia anche pratico». Il parrucchiere la rassicura. «Anche se non si potrà raccogliere i capelli in una coda di cavallo vera e propria, ci sono diverse soluzioni facili e pratiche per legarli. Basterà mettere una fascia tutto intorno alla testa o infilare due fermagli ai lati del viso. O ancora, si potrà fare un piccolo chignon, all'altezza della nuca».

La ragazza accetta la proposta di cambiamento cercando lo sguardo del papà per trovare una conferma. Pino è tranquillo. Ha seguito tutta l'operazione restando, riservato e silenzioso, dietro le quinte. Alla fine dice: «Tanto, per quanto tu possa cambiare, per me sei sempre bellissima». E dopo l'intervento del make up artist, Sabina lo è ancora di più. Un gioco di ombretti dal rosa pesca al rosa confetto, una sottile riga di eyeliner tracciato lungo il bordo della palpebra inferiore, un abbondante strato di mascara ingrandiscono gli occhi e le regalano  uno sguardo da cerbiatta. Alla fine Sabina sembra davvero la modella Twiggy. Più moderna e luminosa.

Sabina Valerio

28 anni, di Sulmona, L'aquila

Per lei la giornata dovrebbe durare 48 ore. «Perché

ho sempre tanta energia» dice. Lavorare, occuparsi della casa, cucinare per

suo marito Alessandro, allenarsi 1 ora e mezzo tutti i giorni in palestra: la sua vita è così. E non la cambierebbe per niente al mondo. Il sogno? «Fare un viaggio in Oriente».

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