Profumi: Natura e Storia 

E' il primo ricordo che lasciamo di noi. Ha un'origine antichissima. Fino a 3000 le materie prime per formularlo. Viaggio nel mondo delle fragranza, lungo sentieri tutti profumati!

 - 11 Novembre 2011

Dalle celeberrime due gocce di Chanel n°5 alle ventate più o meno nefande con cui ci si può scontrare negli ascensori, il profumo è uno degli accessori pilastro delle nostre vite: oltre all'eventuale genio del nostro cervello e alcuni dettagli estetici - magra, formosa, alta, etc - è il profumo il ricordo principale che lasciamo di noi.
L'origine di questa mirabilia è antichissima. Basta un giro in un qualsiasi museo archeologico per vedere le ampolle di varie forme e materiali con cui erano conservati già dagli Egizi, e non hai mai smesso di evolversi.
Da notare è che anche il prodotto più naturale è frutto di sofisticatissime ricerche chimiche perché le molecole di sintesi sono un complemento indispensabile delle sostanze naturali pensate e usate nel rispetto della preservazione dell’ambiente e alcune note fruttate o di muschio, molto efficaci da un punto di vista dell'olfatto, sono molecole innovative.
Ad oggi la creazione dei profumi è di competenza di professionisti super specializzati - i "nasi" - che secondo metodologie precise compongono le loro formule attingendo a circa 3000 materie prime che possono essere di origine naturale, di sintesi o riproduzioni e che sono ottenute attraverso processi di trasformazione diversificati.
Il "naso" deve immaginare l'effetto delle interazioni tra i vari elementi così che la sua creazione sia non solo unica ma anche stabile fisicamente una volta prodotta.
La piramide olfattiva "descrive" il grado di evaporazione dei componenti del profumo e della loro persistenza:
- Testa sono le note fresche, leggere e di debole persistenza - quelle che non si sentono più in pochi minuti. Gli elementi sono generalmente agrumi, piante aromatiche e note acquatiche o marine.
- Le note di Cuore sono invece di media persistenza, hanno durata media di 2-3 ore e sono prevalentemente di fiori e frutta. Legni, muschi, note ambrate, vaniglia, spezie, etc fanno invece parte di Fondo e sono quelle di cui è difficile liberarsi.

Come nasce un profumo
Il creatore profumiere crea la fragranza intorno ad un tema, dove per tema si intende una miscela complessa di componenti la cui proporzione definisce la nota dominante della fragranza e la sua appartenenza ad una famiglia olfattiva. Facciamo un esempio: se in una fragranza composta di legni e agrumi, quindi da quelle che si chiamano sfaccettature legnose ed esperidate, prevale la percezione dei legni sarà associata alla famiglia legnosa con una sfaccettatura esperidata (e quindi come abbiamo visto sopra, del tipo più "resistente"), mentre se sono gli agrumi ad imporsi, la fragranza si potrà definire esperidata con sfaccettatura legnosa (e quindi meno persistente).
Si può concludere dicendo che classificare e riconoscere il carattere dominante in un profumo è uno degli elementi che permette di interpretarne il messaggio emozionale.  
In un profumo, le sottofamiglie sono i gruppi a cui appartengono le materie prime che saranno usate per creare la fragranza.
Tra le più diffuse ci sono:
> Aromatica: è molto naturale e apporta una nota campestre alle composizioni. Il suo emblema è la lavanda. Si ritrova prevalentemente nelle eau de toilette maschili anche se si sta diffondendo nel pubblico femminile nell'ambito della aromacologia. Questa categoria si è evoluta nel tempo e tra i suoi rappresentanti più noti ci sono Aqua Allegoria Herba Fresca di Guerlain, Higher di Dior, Kenzo Air, Eau Bleue di Issey Miyake e il tè rosso di Eau Parfumée au Thé Rouge di Bulgari.  
> Esperidata: sono composizioni ricche di agrumi, mediterranei e più tradizionali, come bergamotto, limone, mandarino, arancia e pompelmo, o più esotici quali kumquat, lime e yuzu. Tra i profumi più noti riconducibili a questa famiglia ci sono L’Eau du Coq di Guerlain e l'Acqua di Parma, Ô di Lancôme, Eau Sauvage di Dior, Cool Water di Davidoff e Acqua di Giò di Armani.

> Fiorita -  è la famiglia delle fragranze femminili per eccellenza dentro cui rientra più della metà delle creazioni femminili. Oltre ai numerosi fiori disponibili naturalmente, fa grande uso di molecole di sintesi e riproduzioni per ricreare il profumo di fiori troppo rari o delicati per essere trattati con metodi di estrazione tradizionali. In questo gruppo rientrano tra gli altri, e nelle varie declinazioni: Diorissimo di Dior, Fidji di Guy Laroche, Estée di Estée Lauder, Trésor di Lancôme, Cool Water Woman di Davidoff, J’Adore di Dior, Light Blue di Dolce e Gabbana, Chance di Chanel, e Serpentine di Cavalli.

> Fougère: è una struttura caratterizzata da una base di lavanda, geranio, vetiver, muschio di quercia e cumarina o fava tonka, al quale si aggiungono sfumature più o meno fresche. E' presente quasi esclusivamente nei profumi maschili, tra cui spiccano Azzaro pour Homme, e Drakkar Noir di Guy Laroche. Quando l’accordo fougère è abbinato a note acquatiche si ha qualcosa come Cool Water di Davidoff, con note esperidate si avrà Dolce&Gabbana pour Homme classico, verdi si avrà Polo di Ralph Lauren e si parla di “Fougères Freschi”.
> Legnosa: come dice il nome, è caratterizzata da una forte presenza di legni - secchi, in particolare cedro, vetiver, o morbidi, sandalo, legni ambrati. Usata prevalentemente per i profumi maschili, e' in continua evoluzione grazie all'uso di legni esotici o prodotti di sintesi. Pater familias è il senzatempo Pino Silvestre di Vidal, a cui nel corso degli anni si sono aggiunti tra gli altri Fahrenheit di Dior, Kenzo pour Homme, Déclaration di Cartier, Vetiver di Guerlain, Egoïste di Chanel, Gucci pour Homme e Dior Homme. Negli Anni '90 ha fatto la sua apparizione nelle fragranze femminili con Feminité du Bois di Shiseido.
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(Fonte: Accademia del Profumo)

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