Profumo: ma sai perché ti piace? 

Lo abbiamo chiesto alle lettrici del sito e quasi tutte ci hanno risposto che il profumo si sceglie in base alla fragranza. Ma è proprio vero? E, soprattutto, perché si preferisce un profumo invece di un altro?

di Cristiana Gentileschi  - 02 Febbraio 2009

Il profumo? Si sceglie con il naso

Quello che conta è la fragranza. È quanto emerso anche dal sondaggio lanciato nel forum del sito. Solo il 5% afferma che il marchio conta, mentre il 98% dichiara di decidere in base alla fragranza. Dato confermato anche dai commenti delle lettrici che, come Lias, dichiarano che "a volte vorrebbero cambiare, ma di non sentirsi con un profumo diverso" oppure, come Tamymoderna, che afferma di "avere un profumo preferito....quello che anche se ti imponi di cambiare, poi torni sempre ad usare, quello che ti fa sentire sempre in ordine e addirittura più bella..."

 

Quando si sceglie un profumo entrano in gioco le emozioni

Gli odori, si sa, influenzano lo stato d'animo perché l'olfatto è, tra i cinque sensi, quello che comunica più facilmente con la struttura limbica, la parte del cervello che controlla le emozioni, le sensazioni e i sentimenti. Ogni odore, quindi, passando per le narici, manda messaggi precisi al sistema nervoso, il quale risponde con impulsi che modificano l'umore. «I profumi viaggiano su un canale preferenziale che dal naso va dritto alla sede cerebrale delle emozioni, un serbatoio dove, in maniera istintiva, vengono associati a una sensazione e memorizzati in via definitiva» dice Valentina Danelon, psicologa. «Un profumo appena percepito è così in grado di scatenare una miriade di ricordi: può essere l'aroma di vaniglia della torta della nonna che ci riporta di colpo all'infanzia, o il profumo acuto dei fiori di un'estate al mare. Tutti abbiamo probabilmente almeno un odore piacevole, un profumo legato alla memoria, che inconsciamente influenza le nostre scelte».

Ma non colpisce solo l'odore.

«Quando scegliamo una nuova fragranza, però, non ci guida solo il naso. Anche l'aspetto uditivo è importantissimo: il nome che ci colpisce ha comunque un alto potere evocativo e anticipa le emozioni che poi la persona proverà indossandolo», dice l'esperta. «E anche l'aspetto visivo ha una forte influenza: l'occhio, infatti, è molto allentato e decodifica velocemente i messaggi trasmessi attraverso le immagini».  Si moltiplicano così gli studi, sempre più all'avanguardia, per individuare i codici cromatici e le forme più impattanti. Un esempio? Le geometrie morbide e rotonde richiamano alla mente il concetto di sensualità, mentre il metallo liscio è di forte impatto per la sensazione caldo-freddo che emana.

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