Quattro domande per sapere come stanno le tue gengive 

Gli italiani usano male lo spazzolino e ne pagano le conseguenze. Tutti
davanti allo specchio, allora. C'è un minitest che dice se il sorriso è in pericolo

di Alessandro Pellizzari  - 20 Aprile 2009

Solo 10 italiani su 100 hanno le gengive sane. Il dato allarmante emerge da una nuova indagine sull'igiene dentale e l'uso dello spazzolino elettrico. «I principali problemi sono gengivite  e parodontite » spiega Ignazia Casula, docente presso il corso di laurea in igiene dentale e odontoiatria dell'Università di Brescia e curatrice dell'indagine. «La prima è un'infiammazione del tessuto gengivale provocata dalla placca batterica che, se trascurata, può diventare parodontite, cioè coinvolgere i tessuti più profondi  fino a provocare la perdita dei denti».

Per non arrivare a questo punto la prima regola è un'igiene orale corretta. «Obiettivo che si raggiunge spazzolandosi i denti (mai in orizzontale, ma sempre dalla gengiva verso la punta del dente) almeno due volte al giorno per due minuti, usando il filo interdentale e rispettando i due appuntamenti annuali con l'igienista» spiega Casula. «Peccato che, secondo gli ultimi dati, solo il 35 per cento delle donne segua al meglio queste regole. Per chi fa fatica a tenere puliti i denti, allora, una valida alternativa è lo spazzolino elettrico che, grazie al suo movimento oscillante e rotante, secondo gli studi riduce le gengiviti del 17 per cento in più rispetto a quello tradizionale, eliminando fino al doppio di placca».

L'altra fondamentale arma di prevenzione sta nel cogliere la malattia ai primi segni. E con il nostro test è veramente facile.

1. Di che colore sono le mucose?

Le gengive sane sono di un rosa più o meno chiaro. Se tendono a essere di colore rosso acceso potrebbe esserci una gengivite che, se non viene curata, può trasformarsi in parodontite: in questo caso le gengive appaiono violacee.

2. Sanguinano?

Se non ci sono problemi le gengive non sanguinano mai. Se invece quando usi lo spazzolino o il filo interdentale noti qualche perdita di sangue può significare che c'è un primo livello di infiammazione, da segnalare al medico. Se questa è più grave c'è sanguinamento anche solo dando un morso a una mela oppure si ritrova il cuscino macchiato al risveglio.

3. Che forma hanno?

Quando tutto va bene la gengiva è di forma piana e disegna una specie di semicerchio sul colletto del dente. Ma se ti accorgi che la mucosa è gonfia, un po' bombata e leggermente staccata dal dente, c'è un'infiammazione. Conviene allora parlarne con il dentista perché se questa peggiora, la gengiva può man mano ritirarsi fino a scoprire il dente che, in questo caso, appare più lungo.

4. L'alito è cattivo?

Attenta: se ti accorgi che la bocca non è più fresca come una volta non pensare subito a problemi di digestione. Secondo gli ultimi studi nella maggior parte dei casi è il primo segno di una cattiva igiene dentale.

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