Tu come fai la doccia? 

Anche dietro a un gesto quotidiano si nascondono domande e dubbi. Sul detergente da usare, sulla temperatura da scegliere, sull'ora migliore per godere i benefici effetti del getto d'acqua sulla pelle. Noi abbiamo trovato tutte le risposte. E abbiamo curiosato in giro per il mondo per vedere cosa si fa negli altri Paesi

di Laura D'Orsi  - 22 Marzo 2007

Posso usare la saponetta?

«Sì, il sapone solido va benissimo quando si fa la doccia. Però, un detergente liquido è più indicato perché si emulsiona e si sciacqua meglio, quindi tende a seccare meno la pelle» dice la dermatologa Magda Belmontesi. Se la tua è molto sensibile, puoi usare un sapone delicato come quello di Marsiglia o all’olio di oliva, che fanno poca schiuma e lasciano intatte le difese naturali della pelle.

È meglio usare il bagnoschiuma o il docciaschiuma?

«Sono due prodotti diversi. I bagnoschiuma hanno una formulazione molto ricca, perché sono fatti apposta per lasciare nell'acqua una schiuma densa e morbida. Quelli per la doccia, invece, sono “leggeri” perché si devono poter sciacquare più facilmente» spiega l'esperta.

Come e quando si usa lo scrub?

«Sicuramente prima del detergente. Si massaggia il prodotto sulla pelle inumidita, poi si rimuove sciacquando abbondantemente e infine si passa il sapone, che deve essere delicato» dice Belmontesi. Dopo lo scrub, ammorbidisci la pelle applicando un olio di mandorle o di germe di grano. E ricorda: l’esfoliazione non va fatta più di una volta alla settimana.

Come si massaggia l'esfoliante?

«Il modo migliore per usare uno scrub è metterne un po' su un guanto o su una striscia di spugna, per raggiungere anche i punti più difficili» suggerisce la dermatologa. Fai movimenti circolari e leggeri. Inizia dalle estremità (mani e piedi) e risali verso il cuore, così stimoli la circolazione. Una buona norma è insistere dove la pelle è più spessa: talloni, ginocchia e gomiti.

Posso usare il guanto di crine?

«Certo, ma in alternativa allo scrub e mai insieme» dice Magda Belmontesi. «Non bisogna passarlo troppo spesso, a meno che non vi siano delle ruvidità molto accentuate. In questo caso, si può usare a giorni alterni, ricordandosi di stendere, dopo questo tipo di peeling, una crema molto nutriente».

Qual è la temperatura giusta?

«In generale, per una doccia rivitalizzante vanno bene 32, 34 gradi» consiglia l'esperta. «Se invece si vuole sfruttare il getto d'acqua per rilassarsi, conviene non scendere sotto i 37 gradi. Per potenziarne l'effetto, si possono versare sul piatto della doccia 3 o 4 gocce di olio essenziale: al rosmarino o al limone per una sferzata di energia, alla lavanda o alla rosa per rilassarsi».

Cos'è l'olio da doccia?

«È un prodotto composto da oli naturali e altri ingredienti che rimuove perfettamente impurità e cellule morte senza aggredire la pelle, ma mantenendo intatto il film protettivo» dice la dermatologa. «Per questo è molto adatto a chi ha la pelle secca. Inoltre, non contiene tensioattivi, ossia le sostanze che producono la schiuma e disidratano l'epidermide».

Qual è il momento giusto per fare la doccia?

«Al mattino, soprattutto se il risveglio è difficile, la doccia funziona meglio del caffè: in pochi attimi regala energia e vitalità. Il getto va diretto iniziando dai piedi e salendo lentamente fino alla testa. Poi, lo spruzzo va fatto scivolare sul viso per qualche secondo» spiega la dottoressa Belmontesi. «Alla sera, la doccia è perfetta se la giornata è stata faticosa e si ha in programma un’uscita. Si appoggia il docciatore sotto la nuca e si lascia scorrere l’acqua calda. Si conta fino a cento e, nel frattempo, si raffredda sempre di più la temperatura. Alla fine, si friziona energeticamente il corpo con l'asciugamano».

 

Devo usare il detergente intimo?

«Sì. Per le zone delicate ci vuole un sapone liquido specifico perché i prodotti per la doccia hanno un pH troppo alto rispetto a quello adatto per detergere le parti intime, che deve essere leggermente acido. Il rischio è che si crei un’irritazione» dice Magda Belmontesi.

Posso depilarmi sotto la doccia?

«Certo. Anzi, è il momento ideale perché il caldo dell'acqua dilata leggermente i pori, facilitando il taglio» spiega la dermatologa. «Basta insaponare bene le ascelle con un prodotto specifico per la rasatura. E ci si può depilare anche tutti i giorni. Come fanno le americane, che approfittano della doccia quotidiana perfino per passare il rasoio sulle gambe».

Lo shampoo-doccia va bene per tutti i giorni?

«No. Il prodotto unico che lava corpo e capelli va benissimo per la palestra» dice Belmontesi. «Ma, se si ha l'abitudine di lavare la testa sotto la doccia anche a casa, è meglio usare due cosmetici diversi. Usato troppo spesso, lo shampoo-doccia potrebbe lasciare i capelli opachi e seccarli troppo».

È meglio la doccia o il bagno?

«In genere, è solo una questione di gusti personali. Però, se la pelle è molto delicata, è meglio optare per la doccia» spiega Magda Belmontesi. «E il motivo è semplice: il detergente, che spesso è responsabile delle irritazioni, in questo modo resta meno tempo a contatto con la pelle. Inoltre, è più facile sciacquarsi e togliere ogni traccia di docciaschiuma. Non solo: anche il calcare presente nell'acqua può causare intolleranze, piccole irritazioni e disidratare la pelle. Meno si resta in immersione, meglio è».

© Riproduzione riservata
Pubblica un commento
bellezza/viso-e-corpo/tu-come-fai-la-doccia$$$Tu come fai la doccia?
Mi Piace
Tweet