Voglio un naso nuovo 

È lì, al centro del viso. Nasconderlo non si può. O lo si accetta o lo si cambia. Tutte le tappe e i consigli per chi ci sta pensando

di Monica Nardini  - 09 Agosto 2006

È lì, al centro del viso. Nasconderlo non si può. O lo si accetta o lo si cambia. Tutte le tappe, i consigli (e gli esempi famosi) per chi ci sta pensando

1 Se ci stai pensando

«C’è chi concentra il malcontento sul naso per mascherare disagi più profondi» avvisa la psicoterapeuta Gloria Rossi. «Credendo che, grazie a un bisturi, tutti i problemi spariranno. Un profilo nuovo può aiutare a sviluppare l'autostima, ma la serenità va cercata prima di tutto dentro di sé. Altrimenti, dopo l'operazione, si tornerà al punto di partenza». Attente, quindi, a non nascondervi da voi stesse e a valutare con obiettività i possibili risultati e limiti dell’intervento.

2 La preparazione

Per prima cosa bisogna fare alcuni esami medici di routine. I principali sono: analisi del sangue, elettrocardiogramma e radiografia al torace. Almeno due settimane prima dell’intervento è opportuno non assumere l’aspirina o altri farmaci a base di acido acetilsalicilico, perché, fluidificando il sangue, aumentano i rischi di emorragie. Siccome il fumo ostacola la circolazione nei tessuti nasali, in questi quindici giorni bisogna evitare anche le sigarette. È l’occasione giusta per smettere.

3 L'anestesia

Gli interventi più lunghi e complessi di rinoplastica vengono eseguiti di solito in anestesia generale. Quest’ultima li rende più sicuri perché abbassa la pressione e assicura al chirurgo l'immobilità e la tranquillità del paziente. «Se l’operazione coinvolge le parti molli del naso o non si interviene in profondità - spiega il dottor Bernabei - l’operazione può essere anche fatta in anestesia locale con sedazione». Entrambe, grazie ai nuovi farmaci, permettono una veloce ripresa del paziente.

4 L'intervento

Con l’evoluzione delle tecniche e dei farmaci, l’operazione è oggi meno invasiva e complessa di un tempo. È quasi indolore e richiede in media tra i sessanta e i novanta minuti, durante i quali il chirurgo fa una piccola incisione all’interno del naso o tra le narici, separa la cute dall’osso e dalla cartilagine, rimodella queste ultime, ridistribuisce la pelle e, infine, applica punti e cerotti. Le incisioni, piccole e nascoste, lasceranno cicatrici  impercettibili.

5 La convalescenza

Sulla ferita viene applicata una protezione che verrà rimossa dopo una settimana. A questo punto sarà possibile presentarsi in pubblico e riprendere le normali attività, senza destare sospetti: gonfiore e lividi saranno quasi scomparsi. Per 40-45 giorni, il tempo necessario perché il naso torni robusto, non si dovrà portare occhiali, fare sport ed esporsi eccessivamente al sole. «Il risultato potrà dirsi definitivo tra il terzo e il sesto mese, a seconda del tipo di pelle» dice l’esperto.

6 I rischi

Anche il più semplice intervento chirurgico comporta sempre un margine di imprevedibilità. Se tuttavia vi rivolgete a uno specialista esperto, scrupoloso, obiettivo e con una sala operatoria debitamente attrezzata, non rischierete brutte sorprese. «Diffidare di chi promette interventi lampo e risultati perfetti, di chi fa una visita superficiale ed è troppo accondiscendente - avvisa Bernabei - perché in tal caso siamo di fronte a un chirurgo o bugiardo o grossolano».

7 I costi

In regime di day hospital spenderete in media tra i cinque e i sette mila euro. «Sono cifre medie ovviamente indicative - spiega il dottor Bernabei - destinate a scendere o a salire in base al tipo di intervento e di ricovero concordato con il paziente. Un naso sano, da operare per la prima volta, di solito è meno impegnativo di uno che ha già subito traumi estetici o funzionali. L’intervento, poi, non richiede più ricoveri lunghi. Il paziente può essere dimesso dopo sette ore di osservazione post operatoria».

8 Il dopo

«Anche se l’operazione è riuscita - precisa Gloria Rossi, psicoterapeuta - il paziente vivrà un comprensibile periodo di smarrimento e di disagio. Ci vorrà un po’ di  tempo perché si abitui al nuovo aspetto, alle nuove espressioni». «Se appare deluso dal nuovo naso, magari per un’asimmetria data dal gonfiore, bisogna ricordargli che ciò che vedrà nei primi mesi è transitorio» dice il dottor Bernabei. «Raramente, nel 6-7 per cento dei casi, si deve reintervenire perché c’è un difetto di guarigione o di esecuzione».

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