• Home -
  • Casa-
  • LAMPADINA, MI AMO E TI RICICLO

LAMPADINA, MI AMO E TI RICICLO 

Fa bene all’ambiente e alla salute. Ecco perché tutti dovremmo riciclare le lampade esauste. Grazie al ciclo garantito da Ecolamp, il consorzio che gestisce la raccolta e il trattamento dei rifiuti di sorgenti luminose, il mercurio delle lampadine non viene disperso e il vetro si riutilizza.

di DonnaModerna.com consiglia  - 03 Maggio 2011
Credits: 

Foto: Davide Rudoni

Il contenitore verde Ecolamp per la raccolta delle lampade a basso consumo esauste si trova nei centri di raccolta comunali. In alternativa puoi riconsegnare la lampada esausta al tuo negoziante quando acquisti quella nuova.

 

Le lampade a basso consumo energetico stanno soppiantando le vecchie lampadine. E meno male.

Non solo fanno risparmiare (consumano l’80 per cento in meno e durano tanto) ma il 95 per cento dei loro componenti è riciclabile. Purché ci si ricordi di non buttarle nella pattumiera. Al loro interno, infatti, c’è il mercurio, una sostanza che, se dispersa nell’ambiente, può entrare nella catena alimentare e nuocere alla salute. Mentre se viene recuperata può essere riutilizzata nell’industria. Così come avviene per il vetro che costituisce l’85 per cento di ogni lampadina. E poi, riciclare non costa alcuno sforzo. I cittadini possono consegnare le lampade esauste in negozio quando acquistano quelle nuove: i rivenditori sono obbligati a ritirarle. Oppure possono portarle nelle isole ecologiche e buttarle nei bidoni di Ecolamp, il consorzio dalle aziende di illuminotecnica sensibili ai temi ambientali che gestisce la raccolta e il trattamento dei rifiuti di sorgenti luminose: tubi e lampade fluorescenti, lampade a scarica (per esempio i cosiddetti neon) ma anche lampadari e plafoniere. Per gli installatori e i distributori, invece, il consorzio ha attivato dei comodi servizi per semplificare la raccolta.

Ecolamp garantisce tutta la filiera del riciclo. Per prima cosa il recupero: i contenitori nelle piazzole ecologiche sono quasi seimila, tutti identificati da un codice a barre per monitorare l’intero ciclo. Poi, il trasporto negli impianti di trattamento e riciclo specializzati. Un percorso che si può approfondire visitando Lamp&Rilamp, la divertente mostra polisensoriale in cui grandi e piccoli possono assistere al viaggio compiuto da una lampada fluorescente (tappe e calendario sul sito). Il ciclo virtuoso permette di recuperare il vetro, riutilizzato nell’edilizia, e soprattutto il mercurio che disperso nell’ambiente attraverso la spazzatura avrebbe invece conseguenze nocive per la salute dell’uomo. Quando rientra nella catena alimentare, infatti, produce effetti negativi sullo sviluppo neurologico e sui sistemi cardiovascolare e immunitario. Insomma, riciclare le lampadine non è solo un atto di amore per il pianeta ma anche per se stessi.

Per saperne di più: www.ecolamp.it.

© Riproduzione riservata
Pubblica un commento
casa/LAMPADINA-MI-AMO-E-TI-RICICLO$$$LAMPADINA, MI AMO E TI RICICLO
Mi Piace
Tweet