Rinnova divani e poltrone con un mini budget
di Giovanni Fra - 27 aprile 2011
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Il rivestimento è sciupato o il quadrupede di casa ci si è affilato le unghie? In negozio o dal tappezziere, scegli tessuti trendy ma anche resistenti. E scopri qui le alternative a mini-budget
Serve ben poco per rinnovare il vecchio divano: un tessuto scelto in modo oculato con un occhio alle tendenze moda; un pizzico di fantasia e l'aiuto di un buon tappezziere.
Ecco i consigli di Eleonora Del Bono, del rinomato negozio milanese Silva: "La scelta di affidarsi a un professionista, un artigiano di esperienza, fa la differenza sul risultato finale. Precisione e mano esperta, unita ai trucchi del mestiere, contano. Se poi devi rivestire una composizione articolata o una poltrona con cornici in legno, braccioli arrotondati e sedute da rifinire con passamaneria, è decisamente meglio affidarsi a un esperto. Controlla anche la composizione del tessuto; se è lavabile ad acqua o a secco, per eventuali rivestimenti sfoderabili. Sappi anche che il valore Martindale (lo leggi sull'etichetta o chiedilo al venditore) ti indica il grado di resistenza allo sfregamento per l'uso; quindi, se un tessuto è davvero adatto a rivestire un imbottito e a durare nel tempo".
Lo stesso valore garantisce che il colore sia resistente e che non si formino quelle antiestetiche palline (pilling), soprattutto se contiene lana. Meglio se il tessuto è stato sottoposto a un trattamento anti-macchia (come i tessuti proposti nel catalogo MCA-Emmecia); o se si presta a essere trattato successivamente.Nella foto, divano BOKJA DESIGN da Rossana Orlandi: forma vintage, tessuto etno-fusion.







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