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Aspiratutto: 28 soluzioni per una casa pulita 

Indispensabili contro la polvere, gli acari e il pulviscolo, ecco le novità tra le scope elettriche, gli aspirabriciole e i classici modelli a traino. Ci sono anche i pulitori a vapore, per chi cerca un apparecchio ecologico

di Simona Bruscagin  - 04 Gennaio 2007

Cosa vuol dire potenza? Quanto consumano?

Oggi le scope elettriche sono più potenti e dotate di numerosi accessori ricambiabili. Nel corso degli anni, cioè, sono diventate molto più simili ai tradizionali aspirapolvere a traino. Si arriva persino a modelli con potenza di 1.800 watt, regolabili su più velocità. Ma cosa indica la potenza? La potenza è l'unità di misura dei motori. Più potente è il motore dell'apparecchio più velocemente si finiscono le pulizie. Ma  aumenta anche il consumo dell'energia elettrica e quindi il costo della bolletta. Per fare qualche esempio, la potenza di una scopa elettrica, in media, è intorno ai 1.400 W, quella di un tostapane di 800 W, quella di un ferro da stiro a vapore di 2.000 W: ciò significa che, a parità del tempo di utilizzo, la scopa elettrica consumerà il doppio dell'energia del tostapane e parecchio meno di un ferro da stiro a vapore.

Dove va la polvere?

La caratteristica più evidente (e pratica) per i nuovi aspirapolvere riguarda il metodo per raccogliere la polvere. Ci sono modelli che usano ancora il sacchetto, ma oggi sono realizzati con materiali e guarnizioni più resistenti. Ci sono, poi, apparecchi che al posto del sacchetto hanno un recipiente estraibile e lavabile. Uno dei vantaggi di questo sistema è che si evita il calo di potenza della macchina che, di solito, si verifica quando il sacchetto è troppo pieno e non viene sostituito subito.

Meno rumore

In media un aspirapolvere produce un rumore che ha un valore di circa 80 decibel (l'unità di misura che viene utilizzata per quantificare la potenza di un suono). Tenendo presente che il rumore del martello pneumatico vale circa 100 decibel e quello di un ufficio rumoroso si calcola sui 60 decibel, può essere interessante, al momento dell'acquisto, richiedere anche questo dato. Non tutti i modelli sono uguali, infatti, dal punto di vista del rumore, alcuni sono realizzati con materiali isolanti che li rendono più "silenziosi".

In pillole

I due vantaggi principali degli aspirabriciole sono le dimensioni ridotte e il funzionamento a batteria ricaricabile, che permette di non avere il filo elettrico. Il difetto più evidente è l'autonomia limitata (circa 10 minuti), specialmente quando sono utilizzati in situazioni di grande sforzo per il motore, per esempio per pulire tappeti e moquette. Dotati di filtro lavabile, anche a più stadi, sono venduti completi anche di piccoli accessori, come la lancia per le fessure e il kit per essere appesi alla parete.

La forza dell'acqua

Questi particolari pulitori usano la forza del vapore, emesso ad altissime temperature, per sciogliere lo sporco ed eliminare i batteri. Viene subito all'occhio un grandissimo pregio: si possono sgrassare e lavare i pavimenti di casa senza dover utilizzare nessun tipo di detergente, ma solo acqua riscaldata. In generale gli apparecchi a vapore, quindi, oltre a essere dei validi aiuti per i lavori domestici, sono anche apparecchi ecologici. In commercio esistono diversi modelli: i pulitori tradizionali, quelli multifunzione, le pistole, di dimensioni contenute e adatte a piccole superfici, e le macchine a estrazione. I multifunzione sono dei veri e propri tuttofare, poiché dopo avere sciolto lo sporco con la forza del vapore, lo aspirano, ottimizzando il dispendio di tempo ed energie. Le macchine a estrazione, invece, insieme al vapore erogano una soluzione detergente nebulizzata di acqua e shampo (fornito dalle aziende) che in un secondo momento viene eliminata insieme allo sporco sciolto.

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