Civita Castellana. La ceramica abita qui. 

In questa cittadina dalla storia millenaria si produce il 60% dei sanitari delle nostre case. Con un primato di qualità riconosciuto nel mondo.

di DonnaModerna.com consiglia  - 09 Settembre 2011
 

Avete mai chiesto al vostro lavandino il suo luogo di nascita? Probabilmente non ce n’è bisogno perché il 60% dei sanitari distribuiti in Italia è prodotto in un centro della provincia viterbese, Civita Castellana. E’ difficile chiamare zona industriale una località così incantevole, ricca di verde e di corsi d’acqua. Ma proprio questa sua ricchezza di natura ha dato vita in tempi remoti alla produzione artigianale della ceramica sanitaria, oggi trasformata in una specialità riconosciuta a livello internazionale.

Il 30% dei prodotti realizzati vengono esportati in Spagna, Gran Bretagna, Germania e Francia mentre la sfida dei prossimi anni è quella di conquistare del tutto Stati Uniti e Emirati Arabi che hanno scoperto il valore della produzione di Civita Castellana e il valore aggiunto rispetto alla concorrenza dell’est. Il fattore prezzo è prerogativa delle proposte orientali, ma con la creatività tipica del nostro pase, la zona risponde a tono su tre fronti.

A livello economico sono nate le reti di impresa, che consentono anche ad aziende più piccole di evolvere, di partecipare alla ricerca e di defiscalizzare gli utili, grazie a una partnership con Confinustria Bologna. Per l’impostazione green, così apprezzata oltreoceano, 12 imprese laziali stanno ottimizzando la gestione dei propri rifiuti per trasformarli in una inedita materia prima per il settore edilizio. E sul piano della creatività, squisitamente made in Italy, il vero protagonista è il design, sul quale oggi si punta molto per recuperare la competitività sul mercato.

Non c’è azienda che non abbia trovato un modo speciale per dimostrare il valore dell’artigianalità e della tecnologia del luogo. Il gruppo Simas, attivo dal ’55, presenta oggi Evolution, una linea dal design vintage e dalla realizzazione curatissima a livello tecnologico. Hidra Ceramica, collaborando con grandi designer come Sandro Meneghello, distribuisce in 49 paesi, Nuova Zelanda compresa. La  Falerii offre il design della linea F50 in due diverse dimensioni, così da adattarsi agli spazi contemporanei. Dall’innovativo sito produttivo di Scarabeo (250.000 pezzi ogni anno!) escono le nuove collezioni all’insegna dei giochi cromatici o dell’abbinamento bianco e oro.

Colacril, tra le prime a introdurre gli acrilici, si distingue per le linee pulite e la qualità dei materiali. Dal gruppo Colavene arrivano poi novità che facilitano la vita, come il lavatoio con quattro bocchette che cullano dolcemente i capi in ammollo. I severi test di Kerasan sui sanitari sospesi li rendono idonei anche alle norme australiane. L’elenco dei virtuosi potrebbe continuare. A Civita Castellana è una gara continua. Tutti insieme verso l’eccellenza della ceramica sanitaria.

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