Cerco casa: i primi passi da non sbagliare 

La ricerca di un'abitazione richiede tempo, attenzione e un pizzico di fortuna. Ma tutto diventa più facile se si conoscono i propri diritti, le nuove norme e le agevolazioni su cui contare

 - 30 Ottobre 2008

Come posso risparmiare sulle spese per l'affitto?

La legge viene incontro a tutti i contribuenti che hanno sottoscritto un contratto di locazione per l'abitazione principale o prima casa. In pratica, a seconda delle entrate, potete detrarre dalla dichiarazione dei redditi una piccola parte delle spese che, all'anno, dovete sostenere per l'affitto. Ecco, nel dettaglio, a quanto ammontano le somme che sono detraibili:

300 euro se il reddito complessivo annuo non supera 15.493,71 euro.

150 euro se il reddito è invece compreso tra 15.493,71 e 30.978,41 euro.

 

Altri sgravi fiscali, poi, sono previsti dalla legge in favore dei giovani dipendenti che, per motivi di lavoro, sono costretti a trasferirsi lontano dalla famiglia. Ecco come funzionano: se nei tre anni precedenti la richiesta di detrazione hanno preso in affitto un appartamento in un'altra regione, oppure in una località a 100 chilometri di distanza dalla città di origine, per i primi tre anni hanno diritto a una detrazione di:

991,60 euro se hanno un reddito inferiore a 15.493,71 euro.

495,80 euro se il reddito è invece compreso tra 15.493,71 e 30.978,41 euro.

Infine, la legge dà una mano anche a tutti i giovani di età compresa tra i 20 e i 30 anni che decidono di andare a vivere da soli e sottoscrivono un contratto di locazione. Per loro c'è un'altra possibilità di risparmio sulle spese di affitto, cioè quella di detrarre dalla dichiarazione dei redditi:

991,60 euro con un reddito inferiore a 15.000 euro circa (legge numero 431/1998).

Attenzione, però: questi tre tipi di sconti fiscali non si possono cumulare.

 

Che cosa devo fare prima di firmare il contratto di locazione?

Sottoscrivere un contratto di affitto non è impegnativo quanto firmare un atto di acquisto. Per evitare discussioni o problemi in seguito, però, seguite questi consigli.

Raccogliete più informazioni possibile sulla casa e sui servizi che offre il quartiere. A seconda delle vostre esigenze, controllate quanto distano le fermate dei mezzi pubblici, le scuole, la biblioteca, il supermercato, l'ufficio postale, la palestra e così via.

Ricordate che, firmando, vi accordate con il proprietario sull'utilizzo del suo immobile. Vuol dire che tutti e due vi impegnate a osservare una serie di regole. In pratica: voi dovrete utilizzare la casa con diligenza e, quando ve ne andrete, riconsegnarla nelle stesse condizioni. Prima di firmare, quindi, controllate che gli impianti funzionino, meglio ancora se lo fate insieme a un tecnico. Date un'occhiata anche ai libretti di manutenzione: devono essere in regola con gli aggiornamenti periodici di sicurezza.

La casa è arredata? Chiedete al proprietario di mettere nero su bianco in che stato sono elettrodomestici, tappezzerie e mobili (nuovi, di recupero, con qualche difetto e così via). È un modo per salvaguardarvi quando lascerete la casa. Allo scadere del contratto, il proprietario non potrà addebitare a voi spese di cui non siete responsabili.

Se volete essere scrupolosi al cento per cento, scattate delle foto di ogni stanza: potrebbero tornare utili in caso di discussioni con il proprietario.

Ricordate, infine, che il contratto va registrato entro un mese presso l'Ufficio del registro del Comune in cui si trova l'immobile. E che l'imposta prevista per legge va divisa a metà fra proprietario e inquilino.

Affitto o acquisto: quali garanzie deve darmi l'agenzia?

In genere ci si rivolge a un'agenzia solo per l'acquisto. Ma può capitare di avere a che fare con un agente anche per un contratto di affitto. In entrambi i casi, la prima regola è di affidarsi a professionisti preparati. Ecco cosa controllare:

la serietà dell'agenzia

Informatevi circa il profilo professionale dell'intermediario, sia che faccia parte di un grande gruppo immobiliare sia che lavori per una piccola agenzia locale;

l'iscrizione al Ruolo mediatori

Per legge (numero 39/1989) gli agenti immobiliari devono essere iscritti alla Camera di commercio. Verificate che sul biglietto da visita e sulla carta intestata dell'agente sia indicato il numero di iscrizione. Se non vi fidate, potete fare un controllo direttamente alla Camera di commercio. Ricordate che, nel caso l'iscrizione non risulti, non siete tenuti a versargli la provvigione;

l'appartenenza a un'associazione di categoria

Anche se non è obbligatorio, se l'agente è iscritto a un'associazione di categoria siete più tutelati. Perché questa iscrizione comporta, per il mediatore, il rispetto di precise regole disciplinari;

l'assicurazione dell'agente

Chiedete all'intermediario se è assicurato. In questo caso, sarete più tranquilli in caso di problemi durante la transazione;

la trasparenza delle informazioni

Il compito dell'intermediario è di mettere in contatto venditore e compratore. Per legge, quindi, deve curare gli interessi di entrambi, agire con diligenza e fornire tutte le informazioni indispensabili per concludere l'affare. Per esempio, ha l'obbligo di informare il potenziale acquirente di eventualità come: spese condominiali straordinarie, costruzione di nuovi edifici nei pressi dell'immobile e così via.

Come posso chiudere una compravendita senza agenzia?

Avete trovato l'annuncio di una casa in vendita con scritto "no agenzia" e simili? Concludere l'affare da privato a privato può farvi risparmiare un bel po' di soldi. Ma, senza l'assistenza di un mediatore, dovrete stare molto attenti e adottare qualche accorgimento in più. Dopo aver ispezionato l'abitazione, quindi, è indispensabile raccogliere alcune informazioni sul proprietario. Eccole.

La casa è stata comprata o ereditata?

Nel primo caso, se chi vende è sposato, è importante sapere se al momento del matrimonio ha scelto un regime di comunione dei beni con il consorte. In questo caso,tutti i documenti relativi alla compravendita hanno valore solo se firmati da entrambi i coniugi. Domandate poi una copia degli atti che dimostrano che non esistono diritti di terzi sull'immobile, per esempio ipoteca, usufrutto o servitù (come una servitù di passaggio, cioè il diritto di altre persone di attraversare una parte della proprietà). Questo documento è particolarmente importante, se la casa in questione è un bene ereditato, altrimenti potrebbero sorgere complicazioni nel caso in cui compaiano all'improvviso nuovi eredi.

Il venditore è una società?

In questo caso, sarete più tranquilli se chiedete a un professionista di verificare per vostro conto lo stato patrimoniale dell'azienda che ha messo in vendita l'immobile. Non si tratta di un dettaglio: una società che fallisce durante la compravendita, infatti, può farvi perdere tutto il capitale già versato. Quindi, a meno che non siate esperti in materia, farete bene ad affidarvi a un avvocato che sappia riconoscere i rischi ed evitarvi guai.

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