Evitare le truffe è possibile 

A volte bastano poche precauzioni per non correre dei rischi. Si tratta semplicemente di buone abitudini quando si controllano i conti o ci si mette davanti al computer. Qui i suggerimenti, da passare anche ai figli

di Manuela Longo  - 30 Luglio 2009

Dividere i documenti

Tenerli tutti nel portafogli o, peggio, in macchina espone a molti più rischi: se si subisce uno scippo o il furto dell'auto, il danno è maggiore. In auto, per esempio, si può tenere la fotocopia del libretto. E si può prendere l'abitudine di lasciare a casa bancomat e carta di credito se non si hanno in previsione delle spese. In alternativa, queste tessere vanno conservate nella tasca interna della giacca anziché nel portafogli. La stessa precauzione vale in casa: mai tenere tutte le carte nello stesso cassetto.

Strappare le fotocopie

Per fare una fotocopia dei documenti ci si è rivolti a un negozio self service? È molto importante strappare a pezzettini le eventuali copie sbagliate prima di gettarle nel cestino. Un altro consiglio: se si fanno delle fototessere nelle macchinette e il risultato non convince, mai lasciarle nel cestino. Meglio portarle a casa e tagliuzzarle. Potrebbero servire per fare dei documenti falsi.

Distruggere le agende

Quando si fa un trasloco o le pulizie di primavera, capita di liberarsi di cartelline colme di documenti, vecchie agende, diari scolastici degli anni passati dei figli o anche di cd rom con curricula, rubriche telefoniche e così via. Attenzione: questo materiale va distrutto e gettato separatamente, avendo anche cura di legare i sacchetti.

Andare in banca

Se non si riceve l'estratto conto nei tempi stabiliti dal contratto, è bene andare di persona in banca. A volte può essere un semplice ritardo ma, per scongiurare l'ipotesi di un furto della posta, vale la pena di verificarlo. La stessa precauzione va presa per le comunicazioni delle società di luce e gas: mai sottovalutare le ragioni di un ritardo. Un ladro potrebbe aver rubato la posta per carpire tutti i dati. Meglio telefonare alle società per sapere quando hanno spedito la busta.

Monitorare i prelievi

Il servizio di sms-alert è molto comodo. Perché informa, con un messaggino sul cellulare, di ogni prelievo bancomat e di ogni spesa fatta con la carta di credito. È il modo più rapido per scoprire se qualcuno sta usando i nostri soldi.

Ritirare la posta

Anche se la cassetta delle lettere è chiusa a chiave, mai lasciare giacere per giorni la posta. Cartoline, lettere, inviti o riviste in abbonamento riportano il nostro nome e indirizzo. Per questo, quando si va in vacanza, è utile chiedere a una vicina o a un'amica di cui ci fidiamo di ritirare la nostra posta.

Archiviare i file di lavoro

Chi, nel suo lavoro, maneggia documenti con i dati dell'azienda, dei dipendenti o dei collaboratori, deve avere sempre cura di non lasciarli in bella vista sulla scrivania. Specie quando deve ricevere dei clienti o fare una riunione: è una questione di privacy, ma anche di sicurezza. I responsabili, poi, devono ricordare di formare il personale in questo senso. E accertarsi che la gestione dei documenti sia fatta in modo sicuro.

Aggiornare l'antivirus

Per evitare lo sniffing (l'intercettazione dei dati che circolano in Rete) non basta installare un buon antivirus. Bisogna tenerlo sempre aggiornato. Serve anche un firewall (programma che controlla le comunicazioni in entrata e in uscita) e un antispam (identifica la posta indesiderata) che proteggano il computer dai programmi che carpiscono informazioni.

Installare l'antispyware

Uno spyware è un tipo di software che raccoglie informazioni circa l'attività online di un utente (siti visitati, acquisti online e così via) senza il suo consenso. Lo scopo è trasmettere le informazioni alle organizzazioni che le usano per inviare pubblicità mirata. Per non essere oggetto di questi controlli, quindi, è fondamentale proteggersi installando un programma apposito.

Cambiare le password

La prima regola è rendere inaccessibile il proprio pc con una password articolata da aggiornare regolarmente. In genere, le più sicure sono composte da lettere e da numeri. Usare il nome dei figli o le date di nascita, invece, è rischioso: sono le prime parole che i frodatori utilizzano per accedere ai nostri file, soprattutto se si tratta di un conoscente o se il criminale è riuscito a carpire queste informazioni per altre vie. Per esempio, può aver letto la data di nascita su un curriculum che abbiamo inviato, oppure può conoscere il nome di nostra figlia perché ne abbiamo parlato su un social network.

Evitare i foglietti

Anche appuntare la password su un fogliettino volante è rischioso. L'ideale è impararla a memoria. E, se proprio si preferisce trascriverla, mai compilare un elenco completo nella stessa agenda.

Eliminare le email

Anche la posta elettronica può nascondere una truffa. Vanno eliminate subito, per esempio, le email che chiedono di cliccare su un sito o che riportano diciture ingannevoli. Per esempio, tra le più sospette ci sono quelle che contengono frasi come: «La preghiamo di confermare i dati relativi al suo account» facendo seguire una richiesta di inserimento password. Anche i messaggi che minacciano scadenze come: «Se non riceveremo risposta entro 48 ore, il suo account verrà chiuso» vanno cestinati. Infine, attenzione alle email che iniziano con «Gentile cliente»: se non riportano il nome del destinatario vuol dire che sono state spedite in blocco e che possono essere una truffa.

Preferire la ricaricabile

Se si ama fare acquisti online, meglio chiedere alla banca di attivare una carta di credito da usare esclusivamente per questo tipo di shopping. L'importante è che sia ricaricabile con cifre modeste. Così, se qualcuno riuscisse a clonarla, non sarebbe una grave perdita.

Attivare due indirizzi

Avere una seconda casella di posta elettronica è un vantaggio: la si può usare solo per accedere ai forum e ai social network. Così, in caso di problemi, la si può chiudere senza dover avvertire amici o contatti di lavoro.

Occultare i dati in Rete

L'ideale sarebbe non scrivere in Internet il proprio numero di telefono, spedire online un po' a casaccio il curriculum o pubblicarlo sul proprio blog. Meglio affidarsi solo ai siti di ricerca lavoro più conosciuti. Chi frequenta i social network, poi, non deve accettare amicizia da persone che non conosce e, soprattutto, deve ricordare che tutto ciò che pubblichiamo porta con sé molte informazioni che ci riguardano. Anche una semplice foto può contenere, per esempio, una notizia come la data.

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