Fiori più belli con meno acqua  

Fieno, corteccia, gusci, sassolini, conchiglie e lapilli: ecco i materiali naturali che proteggono le piante dalla disidratazione. Trovarli è facile

di Anna Maria Botticelli  - 08 Luglio 2011
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Corbis

 
Tag: fiori, acqua, estate

In questa stagione le piante del giardino e l’erba vanno innaffiate con costanza. In media il prato richiede tutti i giorni, se non piove, da 4 a 6 litri di acqua, un’aiuola da 6 a 8 litri e l’orto circa 3 litri a metro quadro; ogni giovane arbusto, dalle rose alle ortensie, ha bisogno di 6 litri e una quantità doppia se si tratta di una piante adulta. Purtroppo, non tutta l’acqua scende in profondità e viene assorbita dalle radici: una buona parte di quella versata sul terreno evapora per effetto del calore. È impensabile, però, ricorrere a irrigazioni più frequenti. Cosa si può fare allora? Per evitare un eccessivo consumo di acqua e mantenere attorno alle piante il giusto grado di umidità e freschezza, bisogna pacciamare, ovvero spargere uno strato di materiale naturale sul terreno. Con questa tecnica di giardinaggio si riduce la superficie di terreno a contatto con i raggi del sole. Quale materiale scegliere? Ogni zona ha le sue risorse. Vediamo quali sono.

Nel prato
L’erba sfalciata è un materiale che viene prodotto in qualunque giardino. La si recupera dal sacco del rasaerba.
Come si usa: si sparge sul prato. Dapprima secca all’aria; poi lentamente si deposita sul suolo.
Il pregio in più: con il tempo, si decompone e produce un ottimo concime.

Sulle alture
Nelle zone di montagna abbondano gli scarti della pulizia dei tronchi, come la corteccia delle conifere che, ridotta in scaglie, viene venduta a sacchi.
Come si usa: si distribuisce bene alla base degli arbusti e lungo tutta la siepe. Ma in strato sottile, altrimenti si può formare la muffa.
Il pregio in più: riduce di molto la crescita delle erbe infestanti.

In collina
Nelle zone dove si coltivano peschi e noccioli, le industrie conser viere hanno un surplus di gusci. Nei vivai locali si vendono in sacchi.
Come si usano: si spargono tra le insalate e i filari di pomodoro. Basta uno strato di 3 centimetri.
Il pregio in più: il materiale è leggero e non impedisce all’aria di circolare alla base delle piante.

In pianura
Lungo i fiumi, abbondano ghiaia e sassolini. Questi materiali si vendono nelle cave della zona.
Come si usa: si fa uno strato di 2 centimetri tra i fiori delle aiuole.
Il pregio in più: in autunno, quando si cambiano i fiori, si incorporano i sassolini al terreno che drena l’acqua piovana.

Al mare
Su certe spiagge ci sono le conchiglie a pezzetti. Senza esagerare, si può raccoglierne qualche manciata. Si trovano anche nei negozi di accessori per acquari.
Come si usano: si lavano per eliminare il sale e si mettono alla base dei rampicanti.
Il pregio in più: le conchiglie rilasciano piccole quantità di calcio, perfetto per rinforzare le piante.

Nelle isole
Dove ci sono vulcani c’è anche il lapillo, piccoli sassolini di lava. Viene venduto a sacchetti nei migliori garden center.
Come si usa: si sparge alla base delle piante grasse e tropicali.
Il pregio in più: oltre a ridurre al minimo il consumo di acqua, i lapilli ricreano il paesaggio desertico.

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