Come si coltiva la menta

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    Credits: ADJ/P.Fernandes

    Qualche foglia di menta dà brio alla pasta con le zucchine o al tè che riporta alla memoria l'atmosfera di Marrakech. Per non parlare della salsa alla menta, così British, o delle caramelle che devono al mentolo la loro freschezza e la proprietà di liberare le vie respiratorie.
    Fiere della loro appartenenza alla grande famiglia delle Lamiacee, le piante di menta sono campionesse di biochimica naturale.

    Verde e classica: Mentha spicata

    Le mente inglesi e marocchine sono delle varietà di questa pianta dal profumo classico di gomma da masticare. Ma se ne contano molte altre: scozzese, tunisina, persiana, egiziana (ogni paese ha la sua).
    Ne esiste inoltre una variante arricciata, che è molto decorativa quando fiorisce, grazie alle sue spighe color malva, contornate dalle farfalle.

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    Credits: Sunset/P. Moulu

    L'amica delle macedonie: Mentha x Piperita citrata

    Questa selezione di menta, leggermente pepata, ha foglie verdi scure con il retro rossastro. Dà un tocco speciale alle macedonie, ma non bisogna eccedere perché il suo sapore diventa presto dominante.
    È chiamata anche M. Bergamote e M. Eau de cologne, perché il suo profumo è davvero unico! Poiché non contiene mentolo, puoi utilizzarla anche se stai seguendo un trattamento omeopatico.

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    Credits: Sunset/P. Moulu

    Perfetta per le caramelle: Mentha x Piperita (Ibrido M. Aquatica x spicata)

    Le foglie verdi scuro di questa varietà pepata sono così profumate che bisogna utilizzarle con parsimonia nei piatti, ma sono perfette per le caramelle.
    Ne esistono numerose varietà, come la famosa menta pepata inglese (chiamata Mitcham dal nome della cittadina del Surrey dove viene prodotta), o anche al profumo di arancio, di pompelmo e di... cioccolato alla menta. Dal XII secolo una varietà di menta pepata viene coltivata anche in Francia, nei pressi di Milly-la-Fôret. La menta bianca è una variante dagli steli ricoperti da peluria, che le danno un aspetto argentato.

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    Credits: Sunset/P. Moulu

    Medicinale: Mentha Pulegium

    Questa menta è più apprezzata per le sue proprietà medicinali che per il suo sapore un po' troppo intenso. Serve a combattere mal di pancia, febbre e infezioni minori delle vie respiratorie. Il suo infuso, inoltre, dà sollievo al prurito delle punture d'insetto. Viene coltivata vicino ai cavoli per tenere lontane le farfalle (ma in vaso) ed è utile come repellente per pulci e topi da granaio.

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    Quella che sa di mela: Mentha suaveolens variegata

    Le sue foglie, leggermente screziate di bianco sul bordo, attirano lo sguardo. Anche se viene chiamata menta ananas, nella realtà il suo profumo è più simile a quello delle mele.
    È perfetta per essere inserita in una fioriera accostata a petunie, gerani ed eliotropi.

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    "Trappola" per farfalle: Mentha longifolia

    La varietà Buddleia, in piena estate incanta per le sue grandi spighe di fiori lilla che attirano le farfalle da lontano; raggiunge il metro di altezza al momento della fioritura.
    Si trova nei fossati umidi e i nostri nonni le davano nomi poetici come menta delle ranocchie o cavallina. Il suo sapore ha un forte sentore di menta pepata, mescolato all'essenza di trementina, non sempre piacevole.

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    Credits: Sunset/P. Moulu

    Una menta non-menta

    In commercio esiste una pianta il cui sapore ricorda molto da vicino quello della vera menta (tipo gomma da masticare) ma che in realtà, botanicamente parlando, non ha nulla a che vedere con la menta.
    Si tratta del Tanacetum balsamita e la sua fioritura a fine estate permette di rendersene conto. Questa pianta può essere utilizzata in cucina a piccole dosi e serve per lo più per la fabbricazione di oli da bagno o da massaggio, contro le contratture muscolari.

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Classiche o rare, le numerose varietà di questa aromatica regalano al giardino un profumo gradevole e intenso. Ma fai attenzione: se piantata in un buon terreno diventa invadente. Il nostro consiglio? Piantarla in un vaso e... tenerla d'occhio!

 

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