Conserva i fiori delle feste natalizie

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    Credits: G. Neri

    Durante le festività, per creare un'atmosfera speciale è bello addobbare l'abete con decorazioni e luci. Occorrono anche ghirlande, festoni e si acquistano piante legate alla tradizione natalizia. Che, quando si restituisce alla casa il suo look tradizionale, non vanno buttate. Con le cure giuste, infatti, possono durare a lungo. Alcune diversi anni.

    Come l'azalea da interni che, se messa in un posto fresco e innaffiata tre volte alla settimana, può crescere e rifiorire bella più che mai l'anno successivo. La stella di Natale, invece, è meno longeva. Ma si può mantenerla fresca ancora qualche mese con pochi e semplici accorgimenti. Per sapere quali sono le mosse giuste da fare e quelle da evitare, basta seguire i nostri consigli.

    La stella di Natale

    È giusto
    Se sulla terra è stato messo del muschio, occorre toglierlo. Altrimenti la pianta soffre perché impedisce all'acqua delle innaffiature di penetrare e all'aria di circolare. Il posto giusto per la stella di Natale è alla luce e lontano dai termosifoni. Va bagnata ogni due giorni.
    È sbagliato
    Bisogna evitare che la pianta prenda colpi d'aria fredda. Quindi, se è vicina a una finestra, va sempre spostata prima di aprire. La mossa assolutamente da non fare è di mettere la stella di Natale sul balcone: tempo poche ore e i fiori prima anneriscono e subito dopo seccano.

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    Credits: G. Neri

    L'orchidea cymbidium

    È giusto
    Questo tipo di orchidea non sopporta il riscaldamento e ha bisogno di luce. Il suo luogo ideale, quindi, è davanti a una finestra, cioè il posto più freddo di una stanza. Meglio se è rivolta a sud: c'è più luce. In questo caso, però, i vetri devono essere schermati da una tenda, per evitare che il sole rovini i fiori. La terra in superficie va sempre smossa così, quando si innaffia, l'acqua penetra e le radici si idratano a dovere.
    È sbagliato
    Non bagnarla ogni due giorni: se la pianta soffre la sete, le corolle si raggrinziscono e poi cadono.

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    Credits: G. Neri

    L'agrifoglio

    È giusto
    Ama stare all'aria aperta. Se fa molto freddo, per proteggerlo si mette il vaso dentro un contenitore più grande riempito con materiale isolante (per esempio, pezzetti di polistirolo). Anche se nevica, l'agrifoglio va innaffiato almeno due volte alla settimana con acqua appena tiepida. Altrimenti secca.
    È sbagliato
    Lasciare acqua nel sottovaso: di notte potrebbe gelare. Il piattino va usato per isolare le radici dal pavimento del balcone e proteggerle così dal gelo. Come si fa? Basta capovolgerlo e utilizzarlo come base di appoggio del vaso.

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    Credits: Granata

    Il vischio

    È giusto
    Per mantenere freschi i rametti, ogni giorno  bisogna togliere la polvere con un pennellino e poi mettere il vischio in ammollo, solo per pochi istanti, nell'acqua fredda. Prima di riappenderlo, va scosso bene e lasciato asciugare. Se non è confezionato nel cellophane, meglio metterlo in un sacchetto trasparente. Così si evita che le bacche, a mano a mano che maturano, cadano a terra.
    È sbagliato
    I rami naturali di vischio non vanno spruzzati d'oro o di rosso. Infatti il collante soffoca le palline bianche e le foglie, che seccherebbero in soli due giorni.

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È il momento di mettere via ghirlande e addobbi. Ma non le piante che ti hanno regalato. Perché possono vivere a lungo, curandole così

 

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