Di rosa in rosa, ce n'è per tutti 

Le varietà sono centinaia e alcune sono di una bellezza straordinaria. Molti pensano sia difficile coltivare questi fiori. Non è così

di Annamaria Botticelli  - 02 Aprile 2008

"Una rosa è una rosa è una rosa". Così scriveva Gertrude Stein, scrittrice, poetessa e femminista statunitense vissuta negli anni Venti, per sottolineare quante emozioni e piacere dà questo fiore con il suo profumo e la sua bellezza. Eppure, per vari motivi, molti rinunciano a coltivarlo. C'è chi possiede un balcone e non sceglie queste piante perché pensa che possano crescere bene solo in un giardino. Altri, invece, credono che non valga la pena sceglierle e dedicargli del tempo visto che fioriscono soltanto per poche settimane. Ma è tutto vero quello che si dice? Scopriamolo insieme.

In vaso stenta a crescere

FALSO

Nei vivai si trova una grande offerta di varietà adatte al balcone. Fra quelle a cespuglio ci sono l'Irène Watts, di colore rosa pallido, e il Little White Pet, con piccoli fiori bianchi doppi. Fra le rampicanti, il Blush Noisette può diventare alto circa due metri. Per questi rosai servono contenitori capienti, di almeno 30 centimetri di lato (se sono di forma quadrata) o di diametro (se sono conici). La terra da usare deve essere  specifica per rose. E va concimata ogni due settimane fino a settembre.

Senza sole si secca

VERO E FALSO

Ci sono rose che hanno bisogno di stare in un posto soleggiato tutto il giorno e altre no. Addirittura la varietà Iceberg può vivere anche in un balcone a nord e fiorisce fino ai primi geli. Nella mezz'ombra, meglio dare la preferenza alle rose inglesi, come Gertrude Jekyll, St. Cecilia e Sharifa Asma, che non amano il pieno sole e il caldo. Al momento dell'acquisto, bisogna sempre informarsi se la pianta prescelta è adatta all'esposizione del proprio balcone. Altrimenti, rischia di morire.

Si riempie di parassiti

VERO

Se fa caldo o non c'è molto spazio tra i vasi, è facile che in primavera la pianta sia attaccata dai pidocchi, golosi dei suoi teneri germogli. Debellarli è semplice: basta colpirli con il getto d'acqua delle innaffiature. Vanno eliminati appena compaiono. Dopo si moltiplicano e occorre trattare il rosaio con antiparassitari. C'è però un sistema per prevenire l'arrivo dei pidocchi: inserire nella terra del vaso due capsule di insetticida a largo spettro.

Fiorisce solo a maggio

FALSO

I vivaisti hanno creato piante per ogni esigenza, sfatando perfino il vecchio detto che "non c'è rosa senza spine": la Zéphirine Drouhin non le ha. Da anni non è più vero che i rosai fanno un'unica fioritura. Ci sono molte varietà che sbocciano sia in primavera sia a fine estate. A patto di potarle a giugno. Non mancano nemmeno piante che da maggio fino ai primi geli sono piene di rose, come The Fairy e Mutabilis.

Non sopravvive al freddo

VERO E FALSO

Dipende dalla pianta che si acquista. La Rosa rugosa, per esempio, sopporta bene i climi rigidi. Non è così per le varietà di Tè, che sono più delicate. Ma per evitare che d'inverno secchino, basta ripararle con le classiche protezioni fatte con un telo di plastica trasparente e traspirante.

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