Finite le vacanze, i fiori traslocano 

Dopo aver passato l'estate sul balcone, per le piante da interni è tempo di rientrare. Ma prima hanno bisogno di piccole attenzioni

di Annamaria Botticelli  - 21 Settembre 2006

Per le piante da interni che hanno trascorso l'estate all'aperto, è arrivato il momento di ritornare in casa. In autunno, infatti, di giorno l'aria è tiepida, ma di notte il termometro scende, e al freddo le piantine potrebbero risentire degli sbalzi di temperatura. Prima di trasferire i vasi, però, approfittatene finché sono all'aperto e preparate i fiori a passare meglio l'inverno con le cure giuste. Ecco che cosa fare e cosa è meglio evitare.

Cambiare il vaso

Sì.
Felce, edera e asparagina crescono anche d'inverno dentro casa, grazie al caldo dell'ambiente. Perciò è importante dare più spazio alle radici. Basta travasare le piante in un contenitore di 2 cm più grande mettendo sul fondo uno strato di palline di argilla e della terra universale.

No.
Il ficus beniamino, il tronchetto della felicità e le piante grasse vanno lasciati nel loro vaso. Hanno radici sensibili agli sbalzi di temperatura e rischierebbero un colpo di freddo.

Preparare le talee

Sì.
È possibile riprodurre il potos e il singonio e preparare nuove piantine: basta tagliare un pezzo di rametto (la talea deve essere lunga almeno 30 cm) e metterlo in acqua. Il punto dove recidere è sotto un nodo dal quale spuntano le foglie. Tempo tre settimane e nasceranno le radici: così il ramo si può piantare in un vasetto con un po' di terra universale.

No.
Quando si mettono i gerani in cantina, al riparo dal freddo, è inutile tentare di riprodurli. I rametti, anche se messi al caldo, in casa, non fanno nuove radici.

 

Dare gli antiparassitari

Sì.
A limone e gardenia occorre un trattamento leggero contro la cocciniglia a scudetto. Se sono state colpite da questi insetti, con il tepore di casa i parassiti si moltiplicano, mettendo a rischio la vita delle piante.

No.
Alla violetta africana non servono antiparassitari, perché in casa, grazie all'aria asciutta, è più protetta.

Spargere il fertilizzante

Sì.
L'orchidea cymbidium sta per fiorire. Ogni dieci giorni ha bisogno di un po' di fertilizzante specifico per orchidee. È in polvere e si diluisce nell'acqua delle innaffiature. E una volta al mese occorre concimare il ciclamino con del fertilizzante universale adatto alle piante fiorite.

No.
Anturio e spatifillo hanno smesso di fiorire, le piante grasse sono a riposo: se vengono concimate, soffrono. Meglio lasciarle riprendere.

Tagliare i rami

Sì.
Per evitare che perda le foglie, bisogna potare il ficus beniamino. Si interviene sui rami più vecchi. Si possono accorciare fino a mezzo metro, usando la forbice da giardino.

No.
Meglio non tagliare i tralci dell'ibisco. Se sono cresciuti troppo, basta mettere nel vaso una canna di bambù e legare i rami per sostenerli. In inverno, se è in una stanza luminosa, l'ibisco continua a fiorire.

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