Foglie da accarezzare 

Il tatto è il senso più usato dai neonati. Sin dai primi giorni di vita, infatti, cogliamo le sensazioni con tutto il corpo: polpastrelli e bocca sono le zone più sensibili

di Annamaria Botticelli  - 09 Aprile 2005

C''è chi parla con le piante e c''è chi mette il naso in ogni fiore per scoprire se è profumato. Ma pochi sanno che si possono cogliere grandi emozioni toccandole e accarezzandole.

Qualunque foglia, purché non sia spinosa, ha una sua consistenza particolare. Ci sono quelle ruvide, quelle lisce, quelle dure o quelle morbide come il velluto.

La Stachis lanat e la Salvia argentea, per esempio, sono così soffici al tatto che sembra di accarezzare il pelo di un coniglio o di un gatto d''angora. Allora prendete l''abitudine di toccare le foglie e di assaporare le sensazioni. Scoprirete che tutte, all''ombra come al sole, al tatto risultano fresche, mai gelide o bollenti.

Poi provate a manipolare la terra a mani nude: aiuta a scaricare lo stress e le tensioni quotidiane.

Rigenerarsi con la terra

"Il contatto diretto con la terra è rigenerante", spiega la psicoterapeuta Giulia Valerio, esperta di Sand play therapy, la terapia con la sabbia.

"Per questo all''inizio manipolare la terra a mani nude può dare un senso di inquietudine. Ma, una volta abituati, si provano grande gioia e soddisfazione".

Tibouchina

Le foglie

La peluria fine al tatto sembra flanella.

Com'è fatta

Ha foglie ovali verdi, con nervature evidenti: in inverno sono rosse. Da luglio a novembre ha fiori violetti.

Esposizione e cure

Teme il freddo. In primavera e in estate va innaffiata tutti i giorni.

Come usarla

Per decorare piccoli angoli.

© Riproduzione riservata
Pubblica un commento
 
casa/giardinaggio/foglie-da-accarezzare$$$Foglie da accarezzare
Mi Piace
Tweet