Le ortensie 

Sono tra gli arbusti più generosi, quanto a quantità, bellezza e durata dei fiori. Con loro si possono creare lunghe siepi variopinte. Ma stanno bene anche solitarie, al centro del prato, o a ridosso del muro della casa. Crescono in vaso e sono perfette in balcone

di Annamaria Botticelli  - 18 Maggio 2006

Come utilizzarle

Le ortensie sono tra gli arbusti più generosi, quanto a quantità, bellezza e durata dei fiori. Con loro si possono creare lunghe siepi variopinte. Ma stanno bene anche solitarie, al centro del prato, o a ridosso del muro della casa. Crescono in vaso e sono perfette in balcone.

Quali sono le più belle

Le classiche sono le macrofilla, di origine giapponese, con infiorescenze quasi sferiche, azzurre o rosa. Le varietà più nuove hanno i petali a cucchiaino, altre li hanno doppi; ci sono le Lacecup che assomigliano a una cuffia di pizzo. Un altro gruppo, le Serrata, originario delle montagne del Giappone, si fa apprezzare per la bellezza del fogliame che, d'inverno, vira al rosso; altre formano piccole palle di infiorescenze. Altrettanto belle le ortensie arborescens e quercifolia, di origine americana, e le paniculata, spontanea in Cina. Salvo rare eccezioni, queste sono di colore bianco.

Le più profumate

Diverse macrofilla hanno un profumo lieve, se paragonato a quello delle rose, che ricorda quello zuccherino del sambuco. Tra le più profumate, l'ortensia arborescens Hill of Snow, la rampicante Petiolaris, e la maggior parte delle ortensie paniculata, che hanno i fiori a pannocchia.

Le più facili da coltivare

Il segreto per avere in splendida forma l'ortensia macrofilla consiste nel tenere sempre presente che sono piante da sottobosco e che, quindi, gradiscono la mezz'ombra. Perfetto il sole del mattino o del tardo pomeriggio, ma l'ideale è tenerle al riparo della chioma di un albero. Le specie americane, arborescens e quercifolia, si adattano invece molto bene ai climi estivi caldi e ai terreni non propriamente acidi. La paniculata, infine, è ottima per i giardini freddi di montagna e ama anche l'esposizione diretta al sole.

Il terreno più adatto

Le ortensie si adeguano a diverse tipologie di suolo, ma crescono meglio su terreni con una buona ritenzione idrica, cioè capaci di trattenere l'acqua e mantenersi umidi senza ristagni. In giardino, prima di trapiantarle, è consigliabile arricchire la terra di riempimento con un po' di stallatico maturo e secco: garantisce nutrimento a lungo termine e migliora la porosità del suolo. Per la coltivazione in vaso, invece, conviene usare la terra per acidofile che si trova in commercio.

Quanta acqua richiedono

Le ortensie vanno bagnate con regolarità. Però, più che una doccia leggera sulle foglie, serve acqua sul terreno. Ma senza inzupparlo.

Il tipo di concime

Tra gennaio e febbraio è utile una concimazione organica, con stallatico maturo. In primavera, invece, serve fertilizzante chimico granulare, specifico per ortensie, cioè a lenta cessione perché si scioglie gradualmente con le innaffiature. A fine estate, invece, non si deve concimare: così i nuovi rami si rinforzano e le ortensie si preparano al riposo invernale. Il colore azzurro o rosa (talvolta rosso) dei fiori dipende dal grado di acidità del terreno ma soprattutto dalla varietà. Per accentuare l'azzurro, per esempio, basta somministrare solfato di alluminio in primavera, prima della fioritura.

Quanto dura la fioritura

Le ortensie hanno fiori duraturi. Nelle macrofilla, serrata quercifolia, paniculata e arborescens durano da giugno fino all'autunno. E offrono una bellissima evoluzione di colori. Le ortensie involucrata, invece, sono apprezzate per la fioritura tardiva, da agosto a ottobre.

Dove acquistarle

Vivaio R. Paoli e A. Borgioli, via Scandicci 265, Firenze, tel. 055715885, www.ortensie.it

Ortensieto di Sashia Pellion di Persano, via Po 66, Frazione di San Genesio, Castagneto Po, Torino, tel. 011912982.

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